Post

Operai e storie di bambini a Torino

fonte : Macerie Selvaggi o addomesticati? 14 luglio. Due mini-scioperi alla Fiat di Mirafiori. Per l’azienda, ha aderito solo il 39% dei lavoratori, ma poco importa. Perché sia al mattino che al pomeriggio tutte le linee si sono fermate per due ore, e migliaia di lavoratori sono usciti in corteo, bloccando il traffico. Al mattino han raggiunto corso Orbassano, e han provato ad entrare nel Motor Village, lo show-room dove la Fiat espone i suoi ultimi modelli. Digos e guardioni han provato a fermarli, senza risultati. Ci sono riusciti invece alcuni sindacalisti armati di megafono e buoni consigli. Invitando gli operai a non dimostrarsi “selvaggi”, han riportato la calma e ricondotto tutti in fabbrica. Al pomeriggio il corteo ha preso a sorpresa un’altra strada, andando verso gli uffici dei dirigenti in Piazza Caio Mario. Lì gli operai si son divisi in due grupponi e han bloccato contemporaneamente corso Agnelli e corso Unione Sovietica. Traffico in tilt e blocco delle linee dei tram 4 e...

Caselli i compagni in galera e l'antimafia

Immagine
Miseria e conservazione della Sinistra Legalitaria torinese Attaccare il Procuratore Caselli non sta proprio bene. Va bene prendersela con le autorità normali, quelle già esposte al pubblico ludibrio ma attaccare un eroe nazionale… suvvia ! Toni e contenuti della manifestazione di ieri sera, che ha portato per le strade di Torino quasi 2000 persone a chiedere la liberazione dei 21 arrestat* dell’Onda, hanno dato fastidio a molti, c’era da aspettarselo. Sulle pagine di Repubblica-Torino leggiamo oggi una “vibrante” presa di posizione di tale Davide Mattiello, niente-po’po’-di-meno-che… presidente di Libera Piemonte . E scusate se è poco! Il succitato ha sentito il dovere improcrastinabile di correre in soccorso del suo principale, il Procuratore Caselli, oggetto di ripetute critiche in questi giorni che hanno succeduto gli arresti preventivi dell’operazione “Rewind”. Il nostro deve aver vissuto come personalmente inaccettabili e lesivi della pubblica decenza i ripetuti attacchi (verbali...

Ma come sono di sinistra e liberi quelli di SeL

Immagine
La barca di Sinistra e Libertà alla volta del Pd (Fonte immagine:http://www.risvegliati.it/blog/tag/laltro-editoriale-giuliano-ferrara) Sul sito dei socialisti di Bobo è comparso questo post: Riceviamo e pubblichiamo : Avevo aperta una discussione (si fa per dire) sul Gruppo “ufficiale” di Sinistra e Libertà provando a pubblicare l’articolo di Biagio Marzo. Ma in quel gruppo troppi non accettano opinioni diverse e punti di vista non perfettamente allineati ai propri. Vengono continuamente cancellati post e maniacalmente bannati i compagni che dissentono,o anche semplicemente non omologabili. Naturalmente l’articolo è stato immediatamente cancellato. Lì non sembra lecito “discutere”. Gabriele Ariola E’ evidente che ci troviamo di fronte al classico caso della “censura” poliitca per di più perpetrata nei confronti di un simpatizzante socialista dell’area di S&L. Una censura peraltro rivendicata dal gestore dellla rete di informazione su Internet. Poco ci sarebbe da dire , i fat...

Nè zone rosse, nè zone franche

Di quale realtà questa crisi è lo spettacolo? (Alain Badiou) Tra i tanti tentativi messi in atto per delegittimare le ragioni del conflitto sociale in questi giorni, il più subdolo, ma anche il più sciocco, consiste nel cercare di mettere i comitati locali contro chi manifesta contro i presunti padroni della terra. E' una provocazione evidente, testimoniata dalle parole del portavoce del governo che ha dichiarato da subito che con tale scelta 'avrebbe voluto vedere con che cuore si sarebbe potuto manifestare a L'Aquila'. Proprio perché abbiamo ancora un cuore e un cervello siamo qua, abruzzesi ma non solo, per analizzare - provando a renderlo esplicito - il legame stretto che esiste tra la gestione del post-terremoto e le più generali tecniche di governance di un capitalismo fallito e che si vorrebbe salvare con le risorse pubbliche pagate dai lavoratori e sottratte all'ambiente. Il modo in cui il governo italiano sta affrontando il terremoto de L'Aquila intere...

Il libro che parla dell'insurrezione che verrà, guardate i segnali anche se sono deboli

Immagine
Fonte:affaritaliani.it "The coming insurrection" è il testo del momento, e potrebbe rappresentare per il movimento giovanile di protesta del futuro quello che alla fine dei '90 'No Logo' ha rappresentato per i No Global, e cioè una vera e propria 'nuova Bibbia'. Il volume spiega il rifiuto della Sinistra 'ufficiale' ed esorta all'insurrezione. Dalla Francia è arrivato nelle università Stati Uniti, dove i ragazzi si riuniscono per condividerne la lettura in attesa della rivoluzione. I pareri sono discordanti: se il governo d'oltralpe è preoccupato e parla di 'un manuale per terroristi', il filosofo francese Agamben afferma che si tratta di 'uno dei più intelligenti lavori del nostro tempo'. Lunedí 06.07.2009 09:41 La copertina Un libro francese di autori ignoti mette la febbre addosso a molti americani. Il futuro non ha futuro, è scritto nel libro, e per gli americani che hanno da sempre navigato su barche abbastanza como...

Pioveranno molotov, da che parte andranno?

Immagine
Il post che segue mette in fila una serie di episodi che, in brevissimo tempo, si sono verificati dove vivo. Da questi segnali, che non sono deboli per nulla, emerge un filo che è il prodotto dell'investimento fatto in questi anni sulle persone da parte di chi (a destra come a "sinistra") ha speculato ideologicamente e pragmaticamente sul concetto di sicurezza. Il conflitto che emerge è un conflitto tra eguali (soggetti della stessa classe), un conflitto di tipo orizzontale in cui qualsiasi pretesto è buono per regolare conti ed occupare spazi. Nel contenitore sulla legge della sicurezza sociale oggi c'è spazio per tutta una serie di strumenti di controllo che partendo dalla classificazione del tuo modo di esistere non rappresentano storicamente una novità. L'idea del controllo minuzioso dei singoli in grado di inquadrare il "tuo" livello di pericolosità sociale in funzione del tuo status di occupato o meno, di nullafacente e precario porta in modo ...

Questi sono poliziotti o provocatori infiltrati tra le forze dell"ordine"?

Immagine
Queste foto sono state scattate a Vicenza durante l'ultima manifestazione. La fonte è:http://www.senzasoste.it. Domandona: secondo voi sono "antagonisti" dei centri sociali che fanno amicizia con la polizia in divisa o sono infiltrati che si preparano? Questo ve lo ricordate? Un agente in borghese con la pistola: la foto fu scattata da Tano D'Amico il 12 maggio '77 a Roma durante un sit-in radicale. Quel giorno una studentessa, Giorgiana Masi, fu uccisa in Piazza Navona.

Non disturbate i manovratori

Immagine
C'è una strana relazione tra ciò che dichiarano una serie di personaggi politici nostrani, ciò che affermano magistrati "illustri" e la realtà cruda degli avvenimenti che ci arrivano in varia forma dai mezzi di comunicazione. E' questione di mesi ma crediamo che la parabola berlusconiana (quella dell'uomo) sia inesorabilmente sulla via del tramonto. Ormai è diventato un personaggio ingestibile in funzione di quello che sarà, sia sul fronte economico che sociale, da qui a qualche mese. Come potete pensare che sia credibile qualsiasi ipotesi di "sacrifici", di riforma del welfare e quant'altro sarà necessario fare con in testa le foto di uno che ,in giacchetta bianca, canta canzoni romantiche, circondato da una serie di cortigiani che gli pagano prestazioni sessuali concesse da escort di lusso, in mega ville circondate da giardini tropicali? E' una questione di stile e di modi. In questo scenario si collocano le dichiarazioni di baffino D'Alem...

Ma gli studenti iraniani valgono di più di quelli italiani?

Una domandina: adesso ci sarà qualcuno che proverà a mettersi una maglietta rossa per denunciare la repressione che abbiamo da noi, senza fare tanti giri per il mondo? 06.07.2009 Stampa articolo G8 univesità: Arresti e perquisizioni saperi Arresti e perquisizioni, su mandato della questura di Torino, cercano di mettere sotto attacco il movimento dell'Onda che ha contestato il G8 dell'Università. Stamattina polizia e agenti della Digos sono entrati nelle case di molti compagni a Bologna, Torino, Milano e Padova con mandati di cattura e di perquisizione. 20 compagni sono agli arresti. La più scontata delle operazioni per attaccare un movimento che quest'anno ha portato in piazza migliaia di persone in tutta Italia. A Torino 15 compagni sono stati arrestati, la perquisizione sta coinvolgendo anche il centro sociale Askatasuna. A Bologna sono 4 i compagni arrestati. A Padova un compagno è stato arrestato...

La sinistra che non vuole i neri come vicini di casa, come la destra.

Immagine
A Torino da diversi mesi 200 somali vivono ammassati in una ex clinica; senza servizi igienici, cucine e bagni. questo posto si trova in un quartiere semi-periferico (S.Paolo). Il prefetto ha deciso di spostarli in una caserma in disuso che si trova a ridosso del centro della città.Si spera con condizioni di abitabilità diverse rispetto alla prima situazione. La zona è in prossimità dei murazzi e della gran madre, posto chic e molto borghese.Pre-collina con case che costano un botto a mq. Posto abitato da gente che conta in città; gente sicuramente abituata a viaggiare, ad avere del mondo una visione non stereotipata, laica e rispettosa delle persone. Vediamo adesso qual'è stata la reazione, così come la racconta la Stampa, nei due luoghi. Il centro e la periferia. Partiamo dal centro. La signora Laura Bianchi, da buona madre, è preoccupata" Sono preoccupata e disperata, qui i bambini vanno in giro da soli:ora che succederà?". Sottolinea questa disperazione Barbara Bianc...

A proposito della legge sulla sicurezza

Immagine
“Inutile, dannoso, anzi pericoloso”: titolavamo così il nostro comunicato del 20 ottobre 2008 alla notizia dell’emendamento al “pacchetto sicurezza” di 5 senatori leghisti che volevano abrogare il divieto di segnalazione nei confronti di immigrati privi di permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie (comma 5, art. 35 del D.ivo 286 del 1998). Da quel giorno un impegno costante per contrastare una simile iniziativa che ha aggregato nel tempo gruppi, associazioni, sindacati, ordini professionali ... parlamentari di tutti gli schieramenti e che, dopo una prima approvazione in Senato, era il 5 febbraio 2009 , a seguito anche di una forte mobilitazione di piazza, anzi di piazze (era il 17 marzo 2009 e si è manifestato contemporaneamente in quasi 50 città italiane con lo slogan “noi non segnaliamo” – “noi non segnaliamo day”), quello specifico articolo emendativo viene stralciato dal disegno di legge il 27 aprile 2009 . Il Ddl viene successivamente approvato...

Se crolla il mercato dell'auto questa è la soluzione per le maestranze

C'è un certo tocco di "classe" in questo spot della Toyota. Così come, al di là di tutte le seghe buoniste e concertative modello "siamo tutti nella stessa barca", un fine cinismo che inquadra bene il rapporto tra "capitale" e forza lavoro. Al fondo un messaggio che potrebbe risolvere alcuni dei problemi del mercato dell'auto ed in casa Fiat. Se proprio non sapete cosa cazzo far fare agli operai prendete spunto da questi.