martedì, ottobre 26, 2010

Saviano, il Venezuela ed una lettera di Attilio Folliero

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Ho ricevuto questa mail dal Venezuela e parla di alcuni aspetti della vita di quel paese visti da chi vi si è "rifugiato" e lì ha trovato lavoro e soddisfazioni. E' una risposta a quello che ha detto recentemente Saviano ad Anno zero. Credo valga la pena pubblicarla e leggerla quanto meno per mettere quel signore, che scrive per la casa editrice del suo "nemico", nella condizione di avere qualche elemento in più prima di aprire bocca la prossima volta.



Caro Mario, per caso sono arrivato al tuo blog e ne sono rimasto favorevolmente impressionato. Sono arrivato a te, leggendo il tuo articolo "Saviano paladino" in cui ho appresso che il Saviano ha citato il Venezuela come paese antidemocratico.

lunedì, ottobre 25, 2010

Come si guadagna da vivere un piddino che fa la morale ai NO TAV

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Il dis-onorevole Esposito accusa cittadini della Valsusa di essersi arricchiti con la lotta al TAV e si chiede come vivono altri cittadini. Bene, vediamo un po’ come si guadagna il pane il dis-onorevole Esposito…..

domenica, ottobre 24, 2010

Il potere del pensiero unico: Fazio e Marchionne

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Avremo modo do dedicare più tempo a questi due, ora una breve considerazione sull'intervista fatta dallo zerbino al socialdemocratico Marchionne:

uno che becca 7 milioni di euro intervistato da uno che ne becca "solo" 2 (di milioni) detta le regole di comportamento civile ed insegna cosa è la democrazia a persone che nella migliore delle ipotesi, quando non in cassa integrazione, guadagnano 1.200 euro al mese. Affumicateli e sputategli in faccia.

Lettera da Terzigno

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Buona sera, sono il dott. Nicola Boccia e sono residente a Terzigno. Potrei scrivere centinaia di pagine su quanto sta accadendo a Terzigno, ma mi limito a descrivere i fatti più concreti che poi sono degenerati nell’intifada terzignese.
Nel 2008 il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio firmava l’apertura delle due discariche nel Parco Nazionale del Vesuvio, patrimonio Unesco. Dopo il ricorso da parte dell’Ente Parco contro la discarica, il governo con proprio decreto scavalcava la legge del parco e consentiva la definitiva apertura delle 2 discariche. Nel 2009 dopo la sfiducia al sindaco Auricchio si ritornava alle elezioni ed il sindaco giurava sulla statua di padre Pio che lui non aveva mai firmato il consenso all’apertura delle discariche e che se fosse risalito avrebbe fatto chiudere anche la discarica n.1.
Salito nuovamente disattendeva, ovviamente tutte le promesse. Intanto l’agricoltura che ha reso famosa Terzigno nel mondo grazie al vino Lacryma Christi moriva e l’uva le nocciole e le albicocche del Vesuvio rimanevano invendute a causa della presenza della discarica, facendo perdere centinaia di posti lavoro.
Inoltre il territorio è/era caratterizzato dalla presenza di decine di ristoranti aperti grazie alla buona tavola ed al favoloso panorama (il Vesuvio da un lato ed il golfo di Napoli dall’altro) che occupano/vano centinaia di persone ora ridotti in ginocchio a causa dei miasmi della discarica (ed ancora non apre la seconda discarica che è la più grande d’Europa). Detto ciò secondo voi quando una persona perde il posto a causa della discarica e deve vedere i propri familiari ammalarsi di cancro, secondo voi che alternativa ha? Ovvio, scatena l’inferno. Tale inferno non è niente se arriveranno i militari ad aprire la seconda discarica, perchè i più facinorosi impugneranno le armi ed allora, purtroppo, ci saranno molti morti.”
Nicola Boccia     

venerdì, ottobre 22, 2010

Saviano il paladino

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Per non farsi mancare nulla e leccare un pò di culi democratici il buon Saviano ieri sera non ha avuto nulla di meglio da dire che lui non vuole finire in un paese antidemocratico come Cuba od il Venezuela. Per strada si è perso Israele, La Colombia e L'Honduras; tanto per rimanere a luoghi in cui "democraticamente" si costruiscono muri, si fa la guerra e si fanno colpi di stato senza per scuotere la sua coscienza di indefesso difensore dei diritti di quelli vessati dalla camorra. Ma si sa Saviano è sionista, non frequenta i barrios di Caracas e neanche si sforza di dare un'occhiata alle ragioni per le quali una nazione viene tenuta in ostaggio, dagli anni 50, con un blocco economico dal suo vicino di casa. Non parliamo poi della Colombia, un posto ameno dove si scoprono fosse comuni piene di oppositori, senza che nessuno dica niente. E dire che lì ne avrebbe di materiale per capire chi e cosa tiene legati i fili della sua camorra al traffico di droga che arriva qui da noi.
Ci sarebbe anche da dire qualcosa sulla democrazia da fabbrica alla Marchionne, su cui questi non spendono un nano secondo della loro vita e delle loro considerazioni ma lasciamo stare, il discorso diventerebbe troppo lungo.

venerdì, ottobre 15, 2010

La sinistra dei fighetti

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Cos'è la sinistra dei fighetti? 
La sinistra dei fighetti la possiamo definire come quell'universo vario che si barcamena in un recinto molto ampio fatto dagli strali giustizialisti alla Di Pietro, al richiamo alle regole sancite dalla carta costituzionale, alla rincorsa verso quel mondo equo solidale e sostenibile incarnato dalla filosofia dei vari Petrini, a quello del quarto millennio che vola sopra la destra e la sinistra come un palloncino riempito dall'elio del buon Grillo, e tanti altri ancora.
E' ovvio che dentro questo recinto ci stanno tutti quei residuati espulsi dal parlamento alla Ferrero ed alla Diliberto, così come i nuovi pifferai magici alla Vendola.