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Egemonia culturale la scuola di Francoforte, Adorno ed Erich Fromm parte 5

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Nota di Thomas Calmasini Totalità e dialettica come categorie fondamentali della ricerca sociale La Scuola di Francoforte trae la sua origine dall’Istituto per la ricerca sociale fondato a Francoforte, agli inizi degli anni Venti, con un lascito di Felix Klein, uomo facoltoso e progressista. Direttore dell’Istituto fu Karl Grúnberg, un marxista austriaco storico della classe operaia. A lui successe prima Friedrich Pollock e poi, nel 1931, Max Horkheimer. E fu proprio con la nomina di Horkheimer a direttore che l’Istituto acquistò sempre più importanza, assumendo la fisionomia di una Scuola che elaborò quel programma passato alla storia delle idee col nome di " teoria critica della società ". La rivista dell’Istituto era I’" Archivio per la storia del socialismo e del movimento operaio". Qui non apparvero solo studi sul movimento operaio ma Anche scritti di Karl Korsch (compreso il suo lavoro su Marxismo e filosofia), Gyórgy Lukàs e David Riaznov, direttore dell’Is...

Egemonia culturale secondo Adorno- l'ispirazione e le tesi parte 4

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«Il fascismo, nella sua forma piú pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell’umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole piú blande, un “pregiudizio”. Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L’intensità e la vasta diffusione di questi “pregiudizi razziali” sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non è una creazione del fascismo. Al contrario: il fascismo è una creazione dell’odio razziale e la sua espressione politicamente organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone… L’ideologia razziale è una tipica espressione caratteriale biopatica dell’uomo orgasticamente impotente». L’analisi dei meccanismi del totalitarismo è tra i temi più cla...

Egemonia culturale secondo Adorno (il jazz)- parte 3

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Queste incursioni sull'egemonia culturale, iniziate con Gramsci e Gentile, transiteranno attraverso la scuola di Francoforte (Adorno,Marcuse, Habermas ), dirotteranno su Althusser, Poulantzas e quindi dalle parti di Berelson per concludere il giro con Lazarsfeld. In tempi in cui la politica non transita solo attraverso i media ma trova in questi degli incubatori e produttori di "movimenti", che si richiamano ai principi della libertà di stampa e di espressione, forse vale la pena approfondire un po' la questione. Tanto per non fare la figura dei fessi ed aprire un po' gli occhi. nota di Alessandro Alfieri In un celebre saggio intitolato Moda senza tempo. Sul jazz , il grande sociologo e filosofo Theodor W. Adorno , massimo esponente della Scuola di Francoforte, sparava a zero contro il genere musicale che più di tutti ha segnato la cultura americana del Novecento. Chi conosce Adorno sa bene che le sue posizioni sono sempre rigorose e inflessibili, soprattutto qua...

Critica alle BR ed alla dissociazione di Negri- archivio e documenti del movimento

Pubblico un documento del collettivo dei Volsci che riporta alla memoria storica del movimento una delle posizioni critiche nei confronti di chi (BR) si muoveva nella logica della lotta armata contro lo stato. Nel ricostruire quello che è stato il clima di quel periodo credo che niente valga di più di quelle fonti che ci riportano a quegli anni. E' un modo per fornire fonti dirette, insieme alle testimonianze di chi ha vissuto quelle lotte, che in qualche modo forniscono un quadro articolato di quelle che erano le posizioni nel mare che si agitava in quegli anni. Nè dissociazione nè dialettizzazione In questi ultimi tempi nell'uso corrente del linguaggio - discussioni pubbliche, pubblicazioni - sono venuti ad imporsi due termini, evocati entrambi dal regime di libertà vigilata che subiamo, su cui si cerca di costruire due correnti di opinione, per altri versi, quasi "due partiti": dissociazione e dialettizzazione. Ridotti all'osso i due te...

Egemonia culturale secondo Gentile- parte 2

nota di Diego Fusaro PEDAGOGIA E SCUOLA Nell'importante saggio Il concetto scientifico di pedagogia (1900), Gentile avvia una rifondazione in senso idealistico della pedagogia, negandone i nessi con la psicologia e con l'etica. Affermato che l'oggetto specifico della pedagogia è l'educazione, egli sottolinea che questo processo, in quanto rivolto a "fare lo spirito", si risolve nel "farsi dello spirito", nella dialettica della vita spirituale - cioè nella filosofia. La pedagogia si identifica così con la filosofia, come l'educazione si esprime primariamente sotto forma di autoeducazione. Questi principi generali vengono poi svolti nelle loro implicazioni concrete. Di particolare rilievo sono le tesi sul rapporto tra maestro e scolaro. Esso è caratterizzato da un dualismo che deve risolversi in unità attraverso la comune partecipazione alla vita dello spirito che, tramite la cultura, muove dall'educatore verso l'educando e lo riassorbe ne...

Egemonia culturale secondo Gramsci- parte 1

Nota a cura di Diego Fusaro LA QUESTIONE DEGLI INTELLETTUALI : il ruolo riservato da Gramsci agli intellettuali è quello di elaboratori e mediatori delle ideologie ed è fondamentale per la conquista e per l'esercizio dell'egemonia culturale da parte di ogni classe sociale che miri a diventare dominante.

Differenze tra destra e sinistra

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Cosa rispondi a chi dice, come Norberto Bobbio, che esiste pur sempre una differenza fra Sinistra e Destra sul tema dell’eguaglianza, ed a chi dice, come molti tuoi compagni anti-imperialisti con cui collabori, che da tempo D’Alema (ed anche Bertinotti) non sono più “veramente” di sinistra, e che il problema è di fare allora finalmente una “vera”, “autentica” sinistra? Risposta di Costanzo Preve: Per quanto concerne Norberto Bobbio, è noto che questo studioso ha scritto un libro sulla dicotomia Sinistra /Destra che ha avuto un successo internazionale e traduzioni in quasi tutte le lingue del mondo. Questo successo è dovuto non tanto alla forza di questo libro, quanto proprio alla sua debolezza, in quanto la sua impostazione ideal-tipica e formalistica, per cui la Sinistra sarebbe costituita trascendentalmente dall’ideal-tipo dell’Eguaglianza, consente di sorvolare sulla realtà politica ed economica di oggi. Esaminare questa realtà consentirebbe di constatare che oggi la cosiddetta “si...

La libertà di stampa è una sega mentale

Il fatto di aver espresso la contrarietà a partecipare alla manifestazione contro la "libertà di stampa" ha scatenato qualche illuminato progressista che si interroga del perché una certa "sinistra" insiste in questi atteggiamenti elitari. Quel Sabato a Roma c'era anche un corteo dei Cobas che aveva come piattaforma la situazione dei precari della scuola; dalle mie parti ci si è ritrovati in tanti a Castellamont e perché il sindaco voleva titolare il ponte a Giorgio Almirante . Sempre in quella giornata gli anarchici hanno organizzato, in diverse città d'Italia, manifestazioni contro quei lager che si chiamano CIE . Potremmo aggiungere i tanti che passano il tempo su iniziative come i banchetti del pane di Rifondazione al sabato mattina, quelli che si sbattono davanti alle decine di presidi contro le chiusure di fabbriche che sono all'ordine del giorno etc. etc. In buona sostanza di materiale su cui impegnarsi ne abbiamo avuto a iosa. In questo però c...

Tempo di elettroshock per un paese di cortigiani

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Domani ci sarà una manifestazione a sostegno della libertà di stampa. Ieri sera Santoro, per la seconda volta, ha dedicato spazio ed attenzione alle vicende che riguardano Berlusconi; a seguire una puntata di porta a porta ha visto il proto-fascista da cabaret Ignazio dire " mi fai schifo!" ad Odifreddi, perché questo aveva accennato al fatto che tali Garfagna e Gelmini più che per le loro competenze intellettuali occupino uno scranno in virtù di altre questioni e favori. Stamattina ho comperato il "fatto quotidiano". Bene, sul totale delle pagine dedicate in un modo o nell'altro al nano non c'é un rigo che rimandi a questioncelle come "crisi", disoccupazione e rabbia montante. In questo spaccato di rissa non si vede rappresentata la realtà, non si vedono le persone. Quando si parla di questi argomenti si discetta di "crisi del credito", deflazione, improbabili statistiche consolatorie tra diversi livelli di disoccupazione...