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Storie ordinarie di cronaca politica e vecchi rivoluzionari

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Approfittiamo del tempo concessoci dal supremo per fare due cose: 1- un collage di notizie dal sito macerie che racconta, nell'ordine, della scarcerazione di compagni arrestati e di ciò che accade in città e che difficilmente troverete in cronaca. 2- un tributo narrato, dal sottoscritto, ad un rivoluzionario come Emiliano Zapata, uno che non ebbe modo di distinguere tra dittatori alla Diaz e liberali compassionevoli in quanto, una volta al potere, sia gli uni che gli altri trattarono la questione della distribuzione delle terre a chi le coltivava guardando solo agli interessi dei latifondisti e dei poteri "forti". La sua storia ci insegna un sacco di cose e non è che ci sia molto da aggiungere in più. fonte: http://www.autistici.org/macerie/ Tutti liberi gli arrestati nell’operazione del 23 febbraio scorso : nessuno dovrà più stare in galera o ai domiciliari, anche se qualcuno avrà l’obbligo di firma. Dopo due settimane, si iniziano a vedere le prime crepe nel castello di...

L'alternativa alla crisi? Più povertà per i soliti

Questo è quanto sintetizza Deaglio oggi sulla Stampa in termini di cose da fare per uscire dalla crisi: Il presidente del Consiglio - e con lui gli altri capi di governo europei - dica chiaramente se ritiene di seguire la strada indicata dalla Banca Centrale oppure preferisce non accettare questa guida molto ortodossa e molto «noiosa» che obbligherebbe a «fare le riforme». «Fare le riforme» è nulla più di un eufemismo per dire che, non solo in Italia ma in tutti i Paesi europei, occorre ridurre sensibilmente, a parità di servizi erogati, il numero dei pubblici dipendenti, aumentare la concorrenza nelle professioni cosiddette «libere», far calare le aspettative pensionistiche e forse anche una parte delle pensioni attuali. Si tratta insomma, sia pure in dosi più limitate, della «ricetta greca» che viene visceralmente rifiutata nelle strade di Atene e Salonicco. Se non si vuole seguire quella strada, un’alternativa c’è, pericolosa e alquanto eretica ma forse politicamente più accettabil...

Speculazione finanziaria, uomini e popoli

Dopo aver letto questo articolo mi sono chiesto : se viviamo in un sistema in cui si accetta l'idea che il figlio di un clandestino non ha diritti perché l 'esigenza di garantire la tutela delle frontiere prevale sulla necessità di tutela del diritto allo studio (ultima sentenza Corte di Cassazione), pensiamo di cambiarlo in via ordinaria( il sistema) quando, al contrario,si garantisce la speculazione finanziaria perché questa non è reato anche se come racconta l'autore " Nelle ultime settimane sono uscite le incredibili notizie relative alle operazioni compiute dall'ineffabile Goldman Sachs per aiutare la Grecia a nascondere l'entità del suo deficit e poi quelle effettuate scommettendo contro la Grecia, un'incredibile doppia speculazione al cui confronto gli autori della "Stangata" sono dei pivellini."? Ma i popoli, le persone e i loro diritti valgono cosi' poco nella logica liberista?

Mentre siete affaccendati e pensate a come cambiare il mondo votando un nuovo assessore ladro..

A Milano, nel Cie di via Corelli, i detenuti e le detenute in sciopero della fame cominciano ad essere debilitati ed indeboliti. Ad alcune ragazze del reparto trans sono state fatte flebo di liquidi e una è stata portata in ospedale. I reclusi hanno chiesto invano di essere pesati e controllati costantemente da personale medico, come è prassi durante ogni sciopero della fame, ma questo. Tuttavia, nonostante le difficoltà, lo sciopero continua con determinazione, anche grazie alla solidarietà degli antirazzisti che continuamente portano acqua e succhi al centro e mantengono ininterrottamente i contatti. A Roma, nel Cie di Ponte Galeria, una ventina di reclusi continua lo sciopero: i gestori portano il cibo e loro lo rimandano indietro. Alcuni che avevano iniziato autonomamente lo sciopero qualche giorno prima degli altri sono molto provati, perché oramai sono dieci giorni che non mangiano. A differenza di quanto accade a Milano, a Roma i reclusi sono pesati e monitorati regolarmente, ma...

L'elogio di Bertolaso da parte del papa e un golpe

Uno potrebbe sorridere sulla tempestività delle dichiarazioni del papa TETESKO su Bertolaso; dichiarazioni che parlano di buoni samaritani. In questo ci sfugge se sua santità (molto minuscolo) abbia in testa anche i buoni samaritani del coro governato da suo fratello ai bei tempi. Si, il coro in cui pescavano a piene mani un po' di pretazzi pedofili. Tutto questo cerchio si chiude con il Berlusca che trova il tempo prima di raccontare barzellette al congresso della UIL ,facendo scompisciare gli astanti, poi di dare una sbirciatina a quella norma che di fatto cancellerà qualsiasi speranza a quei precari che magari pensavano di rivendicare un qualche straccio di diritto nei confronti dei loro datori di lavoro. Sempre con quelli della UIL che, mentre si asciugano le lacrime dal ridere, dicono che loro le barricate non le faranno per l'articolo 18. http://www.youtube.com/watch?v=EBTA5FRCGwo Il timbro a questa bella compagnia lo mette tale Napolitano (quello che ha il figlio che si ...

Memoria

Paolo Neri - Perché il fuoco non muore

Né guerra né pace, solo un sano conflitto sociale- Lo sciopero dei migranti

A Torino lo sciopero dei "migranti" ha fatto vedere un'immagine che a tanta gente non deve essere piaciuta per nulla. Due fatti per spiegare perché. 1- Il mercato di Porta Palazzo era vuoto di banchi perché la cooperativa (lavoratori immigrati) che doveva montarli aveva scioperato al completo. 2- Durante la manifestazione è giunta voce che un "irregolare" era stato arrestato perché privo di documenti. Centinaia di persone incazzate hanno assediato Porta Nuova per farlo rilasciare (cosa avvenuta), segnando in questo modo un messaggio esplicito su quelli che sono i limiti di sopportazione. Questi due episodi bastano da soli a chiarire perché è tempo che si volga lo sguardo verso nuovi soggetti che diventeranno i protagonisti di quella lotta "di classe" che per tanta gente appisolata non ha più significato. Questa cosa mostra il clima di disagio e di incazzatura che gira tra quelli che sono più deboli e indifesi. Secondo me è proprio questa condizione che...

Patate OGM e comunità europea nelle considerazioni di Carlo Bertani

Contributi: L'espresso Corriere della Sera Rivista di scienze 1 Rivista di scienze 2 DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com/ E’ un qualsiasi giorno di Primavera di un anno molto lontano – fra il 1978 ed il 1981 – quando attraverso il parcheggio, a Savona, per salire sulla mia auto: il vento è ancora fresco ma già s’avverte, inarrestabile, la bella stagione in arrivo. La giornata è così luminosa che obbliga a strizzare gli occhi per non farsi abbagliare – chissà dove sono finiti gli occhiali da sole… – e quasi non li vedo arrivare. Sono oramai di fronte e non me ne sono accorto: concludo che mi sono comportato proprio da pessimo samurai. Sono un ragazzo ed una ragazza sulla ventina o poco più, con un mazzo di fogli in mano. Senza chiedermi chi sono, nemmeno come mi chiamo né presentarsi mi spiattellano la richiesta: «Vuole mettere una firma per l’Unione Europea?» Li osservo meglio; sono vestiti in modo sobrio ma con capi eleganti: lui ha i capelli corti e la faccina da bravo rag...

La fiducia nello sterco del diavolo (la moneta) e nei suoi guardiani

Fabrizio Galimberti ha scritto un libro che si intitola "L'economia spiegata a un figlio". In un capitolo intitolato "le quattro rivoluzioni" affronta e descrive la prima di queste: la rivoluzione finanziaria. In particolare e dopo avere esplorato e spiegato il concetto di "circolante" in rapporto alle transazioni economiche, fa un breve excursus storico sui fatti che lentamente portarono la finanza dentro l'economia facendone uno degli elementi di sviluppo. Il primo riferimento a cui si rifà è quello della creazione della banca "Palmstruck" : Nella Svezia del XVII secolo la valuta, ricca di rame ma povera d’oro era anche rappresentata da lastre di rame pesanti fino a 15 chili. Johan Palmstruck ricevette dal Re di Svezia l’assenso a fondare una banca per alleviare la circolazione monetaria, stampando banconote che potessero essere rappresentative anche della moneta metallica sottostante. All’inizio le cose andarono bene ma successivament...