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Solidarietà a Precariopoli

Fonte:http://theobserver.splinder.com/ C'è un gruppo su FB che chiede l'oscuramento di un blog. Lo trovo un episodio di intolleranza gravissimo e da segnalare perché la libertà di espressione è minata anche da chi pensa di avere più ragione degli altri. Il blog in questione è quello di Preca riopoli, uno che certo non la manda a dire...sarcastico, duro, graffiante...dice le cose con una crudezza che può ferire, ma questo non autorizza la levata di scudo dei benpensanti. Segnaliamo il gruppo perché per ogni voce che viene spenta si restringe il campo delle nostre libertà individuali . http://www.facebook.com/group.php?gid=130269574887&ref=mf C'è modo e modo di commentare una notizia. Quello scelto da Antonio Ramone nasconde sempre una forte provocazione. C'è chi abbocca e comincia a sbraitare, chi si sente offeso e vilipeso e reagisce con insulti che nulla aggiungono e nulla tolgono all'effetto prorompente del messaggio, chi cerca di andare oltre e accetta la...

Quando arriva Berlusconi si bloccano le strade, se lo dice lui....

E si, si bloccano proprio le strade. Vedrai tra un po' bello mio come le blocchiamo!!

Dove inciampo nel economicismo

Dove incontriamo l'economicismo ? Un contributo da fonti diverse (per esemplificare) 1-Lezioni di sociologia del lavoro- economicismo e sua crisi; il lavoro come valore; nascita dell'industria e conseguenti sconvolgimenti sociali qui 2- Persona umana linguaggio e conoscenza 3- Il problema dell'utilitarismo economico e dell'economicismo 4- Articolo di M.V. Montalban del 1999 Da allora, in gergo economico, la parola economicismo è diventata sinonimo di una strategia distorta del movimento operaio. Vinto e disarmato l'esercito rosso, fallita l'alternativa rappresentata dai Paesi del socialismo reale, il termine economicismo torna ad assumere il suo significato originario: cioè la progressiva egemonia della logica economica sulla politica e le sue finalità sociali. A volte utilizziamo espressioni come "neo-liberismo" o "capitalismo selvaggio" per nascondere l'applicazione di una logica economicista a qualsiasi progetto di carattere sociale. ...

Come conta Berlusconi

Lui conta così, Vespa prova ad aiutarlo e noi siamo alla canna del gas

Da Marx alla decrescita passando da Roegen

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La trattazione dell'argomento dal marxismo antropologico a Latouche ci ha portato a scrivere, in modo sintetico, di una contrapposizione tra una visione marxista dello sviluppo della società ed una che, partendo dal marxismo antropologico, individua nelle teorie della decrescita modelli antitetici a quelli che ci vengono proposti dall'economia "capitalista". La categoria decrescita somma una serie di variabili che in vario modo sviluppano questa corrente di pensiero. Si mischiano visioni "comunitariste" ed anarco primitive con declinazioni del pensiero meno estreme. Un mondo variegato che sviluppa il suo pensiero intorno al concetto della sostenibilità della "crescita" in relazione alle risorse utilizzate ed alla loro dipsonibilità. Un teorico richiamato nei post precedenti è Geogescu-Roegen di questo vi fornisco: -una scheda che tratta del suo pensiero, -un link che lo sviluppa con un riferimento alla critica che gli viene mossa, i -un link al t...

La montagna di balle del Cavaliere e lo zerbino Sansonetti

Da un commento preso sul Manifesto all'articolo di Gabriele Polo sui "feudatari del cavaliere" : "Non credo che siano possibili paragoni al mondo". Così Guido Bertolaso ieri al Tg1 delle otto. Tempi da record, meraviglia mondiale per le casette di Onna, i prefabbricati in legno costruiti dalla Provincia di Trento. 15 settembre 2009. 162 giorni trascorsi dal sisma 47 chalet consegnate x 200 persone ricoverate. 26 marzo 1981. 122 giorni trascorsi dal sisma, 150 chalet (Rubner costruzioni) consegnate a Laviano, Salerno. 450 persone ricoverate. E trent'anni fa non esisteva nemmeno la Protezione civile, non esistevano strade decenti, erano crollati i ponti. Per raggiungere l'Irpinia si impiegarono giorni. Il coordinamento dei soccorsi fu affidato al radiogiornale della Rai. E quindi è un'altra montagna di balle.'' Renato S. Dopo di che mi leggo questa frase sull'Altro scritta da Sansonetti che giustifica la motivazione della sua presenza: ...

Libertà e violenza

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Prendo spunto da questa nota della mia amica Maria- Cristina Serban per proporre un dibattito che ha come oggetto il titolo di questo post.Gli interventi che seguono discutono del nesso tra libertà e violenza.La citazione è di Ludovico Geymonat "La libertà è lotta. La tesi contraria è sostenuta di fatto da coloro che, avendo lottato e vinto in un passato più o meno lontano, hanno tutto l'interesse che non si lotti più, onde vengano conservati i loro privilegi. È sulla base di questa situazione parallela che qui abbiamo sostenuto l'inscindibile rapporto fra libertà e violenza. Molte esaltazioni, per lo più retoriche, della nonviolenza intesa come bene indiscutibile, sono un segno di ignoranza più che un frutto di raffinata sensibilità e di alta civiltà. (Ludovico Geymonat, "La Libertà", 1987)" S A La violenza, intesa come lotta, battaglia, combattimento (e non certo come violenza gratuita) è sicuramente un mezzo. In quanto tale è neutro, ma anche ha modo e ...

A proposito di antropologia marxista, quei comunisti con l'altoparlante

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Un post dedicato alla memoria scritto da un amico. COMUNISTI CON L'ALTOPARLANTE- autore Carmine Nigro martedì 24 marzo 2009 alle ore 12.00 Abitavo fin da piccolo, in un quartiere popolare a Salerno, sotto casa mia c'era una sezione del PCI dove mio padre mi portava spesso; praticamente ho passato la mia infanzia in quella sezione, tra i ricordi dei vecchi compagni che nel 42 si salutavano con voce bassa "compagno", a un edicolante anarchico i fascisti gli avevano bruciato l'edicola, altri ammanettati e pestati nei portoni. Nel '45 ballavano nei cortili: a mezzanotte l' "l'Internazionale. La domenica in sezione l'orchestrina con il contrabasso. Poi il 25 aprile in strada vendono l'Unità l'Italia è libera. Quando c'era bisogno, i vecchi comunisti del mio quartiere uscivano con l'altoparlante su una vecchia auto. Uscivano per l'alluvione del Polesine, per le lotte contadine, per la legge truffa, per Reggio Emilia nel '...

Althusser ed il marxismo ortodosso

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Nel pos t dedicato all'antropologia economica (corrente di pensiero Marxista) ed a Latouche, che spiega come è arrivato a definire le sue teorie sulla decrescita, abbiamo proposto un documento che traccia il percorso in quella direzione; vi sono citati una serie di economisti e filosofi tra cui Althusser. Vi propongo una intervista fatta a Maria Turchetto in cui parlando proprio della lettura che questi dà dell'opera di Marx fornisce un definizione di Marxismo ortodosso e del Marx economicista. "Sono il capo spirituale dei materialisti". Al telefono Maria Turchetto, filosofa esperta di Louis Althusser, con studi alla Normale di Pisa e un insegnamento di Storia del pensiero economico a Venezia, ride. Conferma di essere la direttrice dell'"Ateo", il periodico dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, ma non nasconde la lunga collaborazione con il Vernacoliere. "Ho raccolto- aggiunge con voce squillante e un accento veneto spicc...

La libertà d'informazione ed i giornalisti piagnucolanti

Ma dov’è la dignità di Santoro? Di Travaglio? Della Gabanelli? E delle centinaia di migliaia di voi che li seguite? Lewis Hill si vergognerebbe di loro, e di voi. Rampognano da non so quanti anni che in Italia c’è il ‘regime’, un regime viepiù bieco e nero, ma poi alle casse del ‘regime’ vanno a piagnucolare spazi televisivi e denaro. Mai nella storia degli oppositori d’Italia, dai giorni dei fratelli Rosselli a oggi, né nella storia d’Occidente, si è vista una condotta talmente penosa. E voi pubblico strillate che l’informazione è di ‘regime’, ma tutto quello che volete fare è starvene a casa in salotto e avere la libertà servita gratis in Tv dal ‘regime’. Ridicoli. Mai nella storia delle società civili organizzate, dalla nascita del socialismo a oggi, si sono visti così tanti incapaci cittadini. Santoro naviga per 20 anni fra le fila dei comunisti e post comunisti di Ingrao nella televisione di Stato, e oggi finge di non sapere che la Tv di Stato è un cadavere decomposto, inutile s...

Molti di loro puzzano

OTTOBRE 1912: relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti. Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al fur...

Dall'antropologia economica come corrente marxista a Latouche

Operando un salto, tempo/spazio, rispetto alla definizione data di "economia della sussistenza" abbiamo cercato qualcosa che definisse in modo sintetico gli elementi di quella che conosciamo come "antropologia Marxista", dopo di che colleghiamo questo ad un'intervista fatta a Latouche nel 2008 in cui ci spiega come ha operato il suo viaggio a Damasco (come lo definisce lui) che lo ha portato a definire la sua teoria sulla decrescita. L'obiettivo? Provare a vedere in che modo si sviluppa il dibattito intorno a due visioni (ortodossia marxista vs. antropologia e tesi di Latouche) che valutano in modo diverso ciò che significa sviluppo.Visioni che si intersecano e si contrappongono nel momento in cui si pone il problema dei modelli di sviluppo e della crescita economica in senso lato . Da una parte la corrente Marxista ortodossa incline a valutare lo sviluppo della società e delle sue condizioni materiali come prodotto della crescita economica e delle s...