No Tav. Non smarrire il sentiero
Le reti del fortino della Maddalena, il filo spinato, gli uomini in armi sono il simbolo dell’arroganza dello Stato. Il simbolo concreto e violento della volontà di imporre con la forza scelte non condivise.Nella loro materialità eccessiva sono un chiaro monito: di qui non si passa, i più forti siamo noi. La spinta a tagliarle, a riprendersi la terra e la libertà di scegliere il proprio presente è frutto di una spinta più etica che politica.Quando crollano le dittature la gente non si accontenta della fine di un regime, ma si affretta ad abbatterne i simboli.
"Ci sono battaglie perse in partenza. Questo non vuol dire che non si debbano combattere fino alla fine. Qualche volta, molto raramente, si vince."
sabato, ottobre 22, 2011
giovedì, ottobre 13, 2011
Ognuno ha i complottisti che si merita
Adesso il sommo complottista di 'sto cesso di pianeta, dopo aver letto l'ultimo romanzo di John le Carré, ci racconta che un tizio che abita al confine con il Mexico (guarda caso iraniano) ha contattato niente di poco che i narcos (gentleman che nel giro di qualche anno da quelle parti hanno fatto più o meno 40.000 morti ammazzati) per fare un po' di attentati nel cuore di Satana.
mercoledì, ottobre 12, 2011
Quanto vale un israeliano?
Il sole 24 ore scrive: mille terroristi per un carrista. Già, per loro sono 1.000 terroristi. Per me la proporzione giusta di quanto vale un israeliano: 1 millesimo di uomo.
domenica, ottobre 09, 2011
Una storia mexicana
Il mondo, quello che ci circonda, non è una roba complicata. Quando ti muovi avverti sulla tua pelle quello che puoi e non puoi fare. Se fai fatica a salire due gradini è inutile che provi a farti una passeggiata in alta montagna.
Il "disposto combinato" della tua fatica (il sentiero ripido e la distanza) e della tua resistenza (non fai un cazzo e passi ore seduto) ti dicono che non è cosa.
Se insisti sono cazzi tuoi.
I sensi sono una cosa meravigliosa, ti danno la possibilità di avvertire i segnali di pericolo e quindi in un certo qual modo ti semplificano la vita.
Il problema sono le relazioni tra di noi. Quelle sono complicate, ma per un motivo facile da intuire. Rifiutiamo categoricamente di semplificare il tutto e di elaborare in quel modo quello che ci capita.
Per quella roba lì c'è una sola cosa: l'istinto.
sabato, ottobre 08, 2011
Che Guevara
Il fiato leggero che esce dai polmoni si condensa nell'aria,
fa freddo e sei su un sentiero
Salita ripida
volti colore oliva ti osservano nascosti
sei solo ora
Ti guarda negli occhi ed abbassa i suoi
mira al petto e lo osservi nella sua vergogna
ti sta per donare la morte, Che
e tu sorridi.
9 ottobre 1967
fa freddo e sei su un sentiero
Salita ripida
volti colore oliva ti osservano nascosti
sei solo ora
Ti guarda negli occhi ed abbassa i suoi
mira al petto e lo osservi nella sua vergogna
ti sta per donare la morte, Che
e tu sorridi.
9 ottobre 1967
venerdì, ottobre 07, 2011
La mela marcia, e discorsi di buonsenso fatti da Draghi il banchiere
«Aggravata la povertà delle famiglie con figli. Nuove generazioni hanno redditi incerti,
stentano per lavoro e casa»Dichiarazioni di Draghi. Uno le legge e pensa che qualcuno nel cervello deve avere un pugno di calabroni impazziti. Poi ti rendi conto che per questa gente è come andare a messa, fatto l'obolo tornano impuniti a depredare il resto dell'umanità. E tu torni a mandarli in culo!
E' morto Jobs, Steve Jobs. Uno che da giovane era talmente strafatto da decidere di intraprendere un viaggio in India per trovare il Karma. Lo trovò nascosto in un angolo e quello gli parlò. "Tu produrrai un cazzo di aggeggio che diventerà una roba che cambierà la vita delle persone"
Proprio così,"cambierà la vita delle persone"
domenica, ottobre 02, 2011
Canzone per Ottobre
E' iniziato un Ottobre che al momento non ci porta acqua ma solo raggi di sole. A lui dedichiamo questa canzone dei James.
Qualche volta capita di mettere un punto e ricominciare a scrivere un capitolo. Di cancellare una riga o il volto di un po' di gente dalla memoria. Alla fine ti accorgi che non vi siete dati niente. Ed è meglio così, mica puoi stare a laccarti le unghie per una vita, discettando di povera gente con faccia contrita, pensando che quel vezzo alla fine non faccia la differenza?
sabato, ottobre 01, 2011
Come presentare male un libro sugli OGM
Mi è arrivata in posta una recensione su un libro che parla di OGM (qui).
Quello che mi ha colpito sono una serie di affermazioni, fatte giornalista, sulle quali vale la pena fare qualche considerazione.
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