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Se fai domande a quelli del PD ti menano

Possiamo discutere fino alla noia su quelle che dovrebbero essere delle "brillanti" strategie per impedire che la marea nera sommerga tutto. Le anime belle della sinistra riformista (sinistra?), di quella che strilla alla Di Pietro o che cerca di spalare le macerie contribuendo a farne di più aprendo nuovi cantieri (tanto per essere ecologisti) ci fornisce ogni giorno la prova che la traversata nel deserto sarà lunga. Solo quando le nostre e le loro ossa saranno calcinate dal sole e le minchiate scritte preda di insetti onnivori, solo allora cancellate le tracce residue che lasceremo altri riprenderanno la strada. Se date un'occhiata al video che precede questo post avrete l'impressione di essere in uno di quei contesti in cui se fai una domanda che non piace non ti sparano solo perché dovrebbero poi giustificare il tuo cervello spiaccicato sul muro a qualche milite dell'arma. La sensazione è quella di una cricca di camorristi che si parla addosso. Solo sensazione...

L'analisi del voto, il resto sono seghe mentali

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Confesso che sono combattuto tra una esposizione seriosa ed analitica dei dati elettorali ed una modello TarroTamarro, una di quelle che fa poco fine e non impegna. Fatta grattandosi le palle sudate dopo una giornata faticosa alla ricerca di un lavoro,stravaccato ansimante ed incazzato nero sul divano di fronte al televisore, con la finestra aperta ed i rumori metallici di questa cazzo di città che ti perforano i timpani e non ti fanno dormire. Quest'ultima sintesi perfetta della lotta quotidiana tra la razionalità superstite e gli umori viscerali da macellaio e probabile Killer di impiegatucci inconsapevoli.Insomma da uomo del popolo come sono, uno di quelli che in tempi andati tanto faceva arrapare le compagne in trasferta dalla collina torinese qui nei bassifondi della periferia industriale, brutta e polverosa. Iniziamo da una considerazione ovvia ma che in tanti fanno finta di non vedere o nascondono dietro a sofisticate ed ardite elaborazioni dialettiche. I nazifascisti della...

Lui si è astenuto perché troppo impegnato a fare altro

In attesa di fare le consuete considerazioni post elettorali e commentare i commenti (mitico Franceschini che dice che Berlusconi è in minoranza) vi lascio la traccia di uno che sicuramente non è andato a votare perché, in questa città, è impegnato a fare altro. Anche su questo rifletteremo e sapremo dire (?). Fonte:http://www.autistici.org/macerie Abbiamo letto qua e là su internet un testo bello, che parla chiaro, senza fronzoli ideologici, riguardo ad alcuni avvenimenti dell’ultima settimana di maggio. Ve lo riproponiamo con piacere Razzismo . Martedi mattina ero indeciso su cosa fare durante la giornata. Ancora assonnato scendo al bar sotto casa per prendere il caffè e leggere il giornale, e tra me e me penso di dedicare un po’ di tempo all’università e un po’ all’allenamento, alla mia vita insomma. Ma fingere di non vedere il mondo che ci circonda è oramai sempre più difficile. “Dovete essere puliti per entrare qui! Ma perché non andate lontano, in un altro bar?”, dice un italia...

Vendere il pane ad 1€ al KG

Partiamo da qualcosa di simbolico. Distribuire e vendere il pane ad 1€ al Kg. Quello che vi propongo è l'esperienza fatta dai compagni di Rifondazione e del partito sociale (che è una loro diramazione) che su questo hanno iniziato un lavoro che inizia a dare i suoi frutti. Non nego che ho qualche perplessità su qualche aspetto di natura "economica/gestionale", ma andiamo al sodo. Il punto è partire tessendo una tela che da un filo (il pane ed il suo prezzo di vendita) sia spunto di aggregazione delle persone e loro coinvolgimento su una questione da cui si parte, poi, per fare politica, militanza, consenso e conflitto. Io ho iniziato a farmi coinvolgere in questa iniziativa ed ho l'obiettivo, qui a Torino, di allargarne un pò gli orizzonti. In soldoni creare una struttura di "botteghe popolari" stanziali ed accessibili in giorni specifici ed orari in linea con le esigenze di mobilità di chi lavora, in cui siano organizzati degli spazi di vendita con prodott...

Votare falce e martello, e poi?

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Partiamo da Lele Mora perché questa è la notizia: " Lele Mora con l'attore Gary Dourdan Lele Mora  ha fatto crack. E dalle carte del tribunale fallimentare si scopre che a pagare le sue feste da sultano nella villa in Sardegna, con centinaia di ospiti più o meno famosi, piscina caraibica e aereo privato, erano gli italiani onesti. Quelli che, a differenza dell'ex parrucchiere diventato uno dei grandi manovratori della tv-spettacolo, non possono evadere le tasse. L'atto che minaccia di far calare il sipario sulla prodigiosa carriera imprenditoriale di Dario Mora in arte Lele, 54 anni, è un "ricorso per l'ammissione al concordato preventivo". Un'istanza che nelle procedure fallimentari equivale all'ultima spiaggia prima del naufragio.  fonte: L'Espresso Stiamo parlando di una roba che vale 22 milioni di euro, dei quali 17 dovuti allo stato. Questo qui fa il paio con quest'altro tipo (notizia datata): " Valentino   Rossi  fa pace con il ...

Quando difendevamo insieme i Brigatisti

Fonte:www.pedro.it Torna alla ribalta l'avv. Baccioli, un avvocato assai diverso dagli avvocati dello strillo istituzionale, quelli che difendono le cause a peso d'oro, e fanno diventare d'oro, come Mida, le cause che toccano. Baccioli, oggi, difende la brigatista del trenino, e non poteva essere diversamente. Gli avvocati con il pedigree, quelli con ottocento segretarie e quattro autisti, non si sporcano le mani con i brigatisti, meglio i mafiosi assassini per denaro e per potere potere; meglio le congiunte di qualche boss della politica, che mette al mondo un figlio per celebrare l'assassinio di un altro figlio, meglio le parricide con lo psichiatra di scorta. Si guadagna meglio, si va da Costanzo, si tratta con la stampa l'intervista a peso d'oro, e magari si conquista una cattedra universitaria nelle facoltà del diritto stortignaccolo. Baccioli appartiene a un'altra razza di avvocati, la razza in via di estinzione che crede che un avvocato debba difend...

Vota il partito rosso pomodoro

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Siete in cerca di idee su cosa significhi "ri-costruire" una sinistra alternativa, di classe e che sia punto di riferimento per un movimento che con i "fatti" si opponga allo stato di cose presenti? Si, perché la sfida è quella. Fare politica partendo da bisogni concreti che veicolino l'idea che abbiamo di società. Bene se cercate quello date un'occhiata a questo articolo.  L'esempio olandese: il Partito Rosso Pomodoro Scritto da Administrator    Mercoledì 18 Febbraio 2009 07:29 I protagonisti «Abbiamo costruito un’organizzazione di attivisti, con un forte radicamento locale. E lo abbiamo fatto in una delle società più ricche del mondo» Viaggio nella Sp. A sinistra la rivelazione politica delle ultime elezioni olandesi. Voti triplicati, iscritti in continuo aumento e tanta voglia di battere i socialdemocratici [Luca Tomassini - inviato a Amsterdam] L’appuntamento con Hans van Heiningen è alle nove del mattino, nella sua abitazione ad Amsterdam sud. Non l...

Storie di lotta armata e di quando Kossiga,con Pecchioli del PCI, infiltrava il movimento

Fonte: www.micciacorta.it IO NON DIMENTICO Da un ex FCC-PL Girata l’ultima pagina di "Miccia corta" mi batteva il cuore, la fronte era imperlata di sudore. A distanza di 27 anni a me non è ancora passata. Non ne sono uscito. Oppure solo parzialmente. Non riuscirò mai a dimenticare le mie compagne e compagni rimasti sul selciato o dentro un bar crivellati di piombo. Una generazione a cui i "vincitori" hanno scippato ogni aspetto umano. Ci hanno fatto passare alla storia sociale del Paese come belve sanguinarie. Ebbene sì, per questo covo ancora un forte rancore. E’ un sentimento detestabile? Non mi importa. Per me è così. Non obbligo nessuno a imitarmi. Non ho alcun dubbio sul fallimento politico della nostra impresa. Il libro di Sirio è un atto di onestà, e gli va riconosciuto. Abbiamo compiuto molti errori, alcuni tragici. Ma ci siamo anche presi le nostre responsabilità, non ci siamo sottratti a un percorso di revisione critica. Infami a parte. Notti insonni e la...

Opposizione alla Lega a Torino

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Finalmente, dopo giorni di estenuanti ricerche, siamo in grado di pubblicare il testo dei volantini lanciati martedì scorso nella sede della Lega Nord di Largo Saluzzo. Lancio che è costato a quattro compagni ben tre giorni di galera con l’accusa di “violenza privata”: si dice che le coronarie di una vecchia camicia verde ne abbiano risentito. Ma la notizia non sembra verosimile: i leghisti, notoriamente, sono gente senza cuore. Signori, vi vediamo preoccupati. Vedete con i vostri stessi occhi che questa società è in pericolo. Per una volta, siamo d’accordo con voi: da qualunque parti la si guardi, la situazione è effettivamente fuori controllo, e vi sta esplodendo tra le mani, qualunque cosa tentiate di fare. Parliamo di cose concrete: mentre l’economia va a rotoli, mentre i padroni ingrassano, gli sfruttati sono disposti letteralmente a tutto per un posto di lavoro. Recentemente, a Napoli, alcuni disoccupati sono arrivati a dar fuoco a un autobus per protesta. Guardiamoci in facci...