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Brevetti, proprietà privata e lotte nel Chiapas

Ieri ho letto considerazioni interessanti sul concetto di "brevetto" applicato alle sementi. Un disquisire forbito che ha l'unico difetto di essere una roba buona per fumosi convegni sul diritto. Il nostro concetto di "brevetto" non ha una spiegazione perché semplicemente non esiste. non esiste l'idea che il progresso ragggiunto con strumenti come la ricerca possa essere "brevettato" se questa roba ha lo scopo nobile di far stare meglio la gente. Si dirà, sì però il sistema è questo, ci vogliono soldi e risorse. Perché è impossibile pensare che una comunità sappia organizzarsi e progredire facendo a meno del concetto di profitto che  sottende a questa impostazione? Utopia? Probabile, intanto noi evitiamo di perdere tempo sulle "parole"perché quello che ci interessa è la sostanza delle realzioni economiche e di quelle tra gli uomini. Ed i brevetti non sono un buon metodo per migliorali. Per rimanere in argomento un reportage su quello c...

La legge bavaglio, l'informazione ed i licenziati della Fiat

La fiducia nella razionalità

Preso qui L'opera-chiave della scuola è  Dialettica dell'Illuminismo  (1947), scritta da Horkheimer e Adorno. L'Illuminismo qui non è solo l'ideologia del movimento filosofico del XVIII sec., ma anche l'ideologia dominante della società capitalistica e persino tutto il complesso di atteggiamenti che, dall'uomo primitivo a quello moderno, ha perseguito l'ideale di una razionalizzazione del mondo tesa a renderlo soggiogabile da parte dell'uomo.

Questione di numeri: i prigionieri palestinesi

I sionisti vogliono che il soldato israeliano fatto prigioniero da Hezbollah sia liberato. Per questo motivo in Italia, a Roma, qualche settimana fa c'è stata una manifestazione di solidarietà . Contro uno che gli manca alla conta nella caserma durante l'appello Israele ha riempito negli anni di palestinesi le sue galere. SONO 7.500. Gaza – Speciale Infopal . Il 17 aprile di ogni anno, i palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania occupata, commemorano la  Giornata del prigioniero palestinese , istituita nel 1974 dal Consiglio Nazionale Palestinese. 

Paradossi

Oggi essere di "sinistra"mi dà i brividi. Dovrei essere favorevole ad intercettare e spiare, alla carcerazione dura, dovrei cantare l'inno di Mameli e difendere l'idea di nazione. Mandare in pensione le persone a 70 anni ed essere per la modernità nel lavoro (modello Treu). Infine credere che fare il poliziotto è lo stes so che essere un operaio e che un clandestino non rispetta la legge.

Geni dell'economia

Oggi su Repubblica si parla di ricchezza e di diseguaglianza. Ci volevano due geni dell'economia per arrivare a questa conclusione: E infatti due economisti come Jean-Paul Fitoussi e Joseph Stiglitz pensano che all'origine della grande crisi provocata dai mutui subprime ci sia proprio l'aumento delle diseguaglianza che, ad un certo punto, ha fatto implodere il sistema finanziario.  Se fanno qualche sforzo in più magari arriveranno alla conclusione che  flessibilità e salari bassi hanno in sé il cancro che determina questa sorta di metastasi del sistema. La rottura tra consumo e produzione, la messa in crisi del collante del capitalismo: la fiducia che viene sfasciata alla base perché questa si può nutrire solo di certezza. Qualche passo in più e riscriveranno il Capitale. Anzi no, lo studieranno e basta. Magari riconsidereranno che se il saggio di profitto  sacrifica gli "uomini" per pagare gli investimenti, questi alla fine non saranno altro che testimonianza...

Aforimi e musica

Si può sopportare qualsiasi verità, per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita.   Emil Cioran [La Buroctatizzazione] Ha mutato le classi politiche in classi sociali, in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.   ( Karl Marx )

Discorsi su scuola, classi sociali e ribelli

C'è una relazione tra quello che è il nostro "discutere" di politica, di valori, di mondi ed il "fare" la politica che cambia lo stato di cose? Io penso che la differenza tra le chiacchiere ed il fare è proprio nel livello di "repressione" a cui alla fine "costringi" lo stato. Quando poni domande e dai risposte in modo radicale il livello di scontro automaticamente si alza. Entrano in collisione visioni diverse e queste non possono che generare conflitto. Mettiamo in fila due esempi; chiacchiere tra ex rivoluzionari (che seguono sotto) e cose concrete che hanno prodotto conflitto. Parliamo di latitudini diverse la nostra e di un posto esotico come La Colombia dove un certo tipo di percorso portò a questo  alla fine del 2008. Punto di partenza sono le condizioni materiali delle persone, i loro cazzi concreti e come far evolvere in azioni e proposte le chiacchiere.Su quali soggetti poter contare. Sarà mica un caso che da noi ci occupiamo del...

Viaggiare per viaggiare

Viaggiare per viaggiare meglio andare qui Oppure qua

Nuovi soggetti e luoghi di politica

Il post che segue l'ho ripreso dal blog di Askatasuna il centro sociale che a Torino in c.so Regina Margherita rappresenta, insieme ad altri, una spina nel fianco per il riformista Chiamparino. Un modo per evidenziare come sia possibile costruire punti d'aggregazione in cui si fa politica e, nello stesso tempo, si costruiscono reti e relazioni che dimostrano come un altro modo di concepire la solidarietà, la lotta e la definizione di un orizzonte diverso sia possibile.

Il risultato di Pomigliano ovvero la lezione all'americano.

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Il voto a Pomigliano non è andato come sperava il padrone. Adesso la sua posizione è molto scomoda; per un verso dovrà spiegare qualcosa a quei polacchi che lavorano alle sue macchine e che lui, in modo disinvolto, ha usato come arma di ricatto nei confronti dei loro colleghi italiani, per l'altro verso dovrà fare i conti con una caduta d'immagine che è sotto gli occhi di tutti.

W l'Argentina, che vinca o no

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Un pò di storia sulla Fiat e un articolo di Robecchi

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Le malefatte della Fiat ai danni della classe operaia cominciano nel 1899, anno della sua fondazione. Ma il periodo più vergognoso della sua storia inizia alla fine della prima guerra mondiale. Il “bottino di guerra” e i “sovrapprofitti di guerra”: sono anch’essi capitoli della storia Fiat. Ci saranno scandali, clamori di stampa, denunce, il tentativo di una commissione di inchiesta: ma la Fiat se ne infischia (del resto, ci sarà una provvidenziale sanatoria…).. E’ ormai una potenza economica dagli alti connotati “patriottici”, per via «della micidiale efficacia dei suoi nuovi prodotti bellici, la mitragliatrice, in primo luogo, e l’aereo veloce da ricognizione, il “Dio motore che ci portò sopra Trento”», come elogiava D’Annunzio. Capitani d’industria, mercanti di cannoni. “Battere sul tempo i Consigli operai”, è la parola d’ordine di Agnelli a partire dal 1919. Ci riuscirà. Nel ‘20 ci saranno le guardie bianche a proteggere gli stabilimenti; gli operai e i sindacati escono sconfitti ...

Quei fannulloni di Pomigliano

Dei 1600 permessi fatti per fare i rappresentanti di lista a Pomigliano, 1200 erano del PD. Su questo Veltroni non dice un cazzo, in compenso per lui togliergli la mensa è segno di modernità. Ma vaffanculo faccia di merda.

Il comportamento criminale della Fiom, firmato un piddino

Il video qui sopra riassume meglio di tante parole il clima di ricatto che si vive a Pomigliano.  Girovagando tra i commenti ascoltati in TV e letti sul web sono rimasto folgorato da quelli di tale Rondolino. Un signore paffutell o del quale sappiamo essere un insigne filosofo teoretico

Colaninno figlio, la voce del padrone

Quello che pensano i padroni: La Fiom ha commesso un "errore a strappare cosi'" con la Fiat su Pomigliano d'Arco. Cosi' Matteo Colaninno, vicepresidente di Piaggio e responsabile del Pd per l'industria parla a Repubblica della scelta miope dei metalmeccanici della Cgil perche' "questa e' una fase decisiva per il riassetto dell'industria automobilistica mondiale. Ma saranno i lavoratori di Pomigliano, se diranno di si' all'intesa, che investiranno direttamente sul loro futuro".