«A qualsiasi recensore tenti di trovare una tesi in queste pagine, verrà sommariamente vietato l’accesso alla sua macchina da scrivere, finché non sarà in grado di dichiarare in termini chiari e concisi la tesi della propria vita. I significati, naturalmente, sono un altro discorso» "I giovani mi preoccupano per il loro distacco: da una parte, grazie a Internet e ai social network, sono in contatto costante con tutto il mondo; dall’altra, proprio per l’auto-assorbimento in questa mentalità tecnologica dei rapporti umani, rischiano di vivere fuori della Terra." La storia più discussa di Le strade per Quoz è quella di Jean Ingold, una signora che vive dentro una roulotte senza tv, Internet, telefono, radio e carte di credito. Vuole ridurci così? «No, non potrei mai vivere in questo modo. Però sto cercando di limitare sempre di più le cose di cui ho bisogno. Jean Ingold è una figura ascetica che indica la strada, sperando che qualcuno di noi riesca a seguirla almeno...