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L'aquila ed il ragazzo

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L'aquila vola, con le ali larghe. Magnifica e bella. Muove il capo osservando quello che si muove sotto di lei. Osserva la geometrica perfezione dei campi coltivati. Gli uomini al lavoro e gli animali con loro. Il vento spira leggero, questo non la fa faticare ed il suo volo è senza sforzo. Tiene gli artigli contratti, senza alcuna preda. Il ragazzo alza lo sguardo, il sole colpisce i suoi occhi e lui si ripara con le mani. Vede un'ombra coprire per un attimo il sole. Ne osserva le ali, ed intuisce i colori. Le gocce del suo sudore scendono copiose dalla fronte. Si sente costretto in quel lavoro, con un padrone ed uno spazio angusto in cui consumare la sua vita. L'aquila vira verso est, la attendono nuovi spazi e nuovi orizzonti. In un ultimo sussulto picchia verso il terreno. Sfiora le cime degli alberi sentendo sul petto gli aghi dei pini. Si abbassa ancora di più e vede il ragazzo. E' veloce e non vuole fermarsi, lo tocca leggero sulla testa e va via. Nel suo...

Lo strabismo pro nazisionismo

"L'attenzione di Napolitano alla sicurezza d'Israele è commovente. Il tutto mentre questa gente (il popolo eletto da dio si fanno chiamare) sta massacrando decine di persone inermi che premono con i loro corpi contro il filo spinato che protegge il loro lurido statarello. Hanno paura che rivendichino il diritto, sacrosanto, a tornare nella loro terra. La logica strabica dell'imperialismo fa sì che i paludati articoli dei pennivendoli non forniscano troppe informazioni sul perché di tutto questo. In compenso sono prodighi di dettagli sulle performance erotiche di quel maiale che sedeva sullo scranno più alto del fondo monetario internazionale. Uno che si è divertito a promuovere privatizzazioni e che, nell'ultimo periodo, si è occupato dello stato delle economie di Grecia ed Irlanda. Un socialista, uno di quei riformatori tanto cari a gente come Fassino ed Ichino. Questo strabismo vuole anche che si chieda un processo per Gheddafi per crimini contro l'umani...

L'addio

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Salì in alto, in quel punto da cui lo sguardo spaziava e senza ostacoli coglieva ogni elemento della natura trabordante bellezza. L'azzurro del mare in fondo, il punto d'incontro con il cielo ad orlare l'orizzonte, le macchie verdi degli alberi ed i fianchi morbidi delle colline. Poi a venire verso di lui le strade ed i sentieri.Le rocce tagliavano pezzi di terreno sotto di lui, spuntavano in forme misteriose e fatte vecchie dalle piogge e dai venti. Provò ad assaporare l'odore lontano della salsedine, lo immaginò più che sentirlo. Il vento lo accarezzò sulla nuca e sentì i brividi che tanto gli piacevano. Era come aveva immaginato e la sua vita gli scorse rapida davanti agli occhi.  Guardò lo stormo di uccelli, sentì le loro grida. Colse i raggi del sole ammorbidirsi d'improvviso come se lo scambio con la sera incombente ne smorzassero l'energia ed il calore. Chiuse gli occhi, pensò al tutto e si lanciò sereno.

Nazisionisti

" Mentre i nazisionisti uccidono 20 palestinesi quell'ameba di Napolitano in visita nello stato fascista d'Israele dice che la democrazia non è acquisita per sempre. ma mica lo dice a loro, lo dice ai siriani."

Se credi

Se credi puoi prendere quel sentiero ti porterà lì, in alto vedrai falò di uomini inutili nel basso stretti nelle loro logore e consunte credenze avvitati sull'inutile ebrezza che dà loro questa stagione fatta di nulla Se credi potrai liberarti finalmente da tutto questo, camminare leggero in mezzo a questa aria,lieve. Potrai afferrare un pugno di terra, sentirne l'odore e respirare forte. Viaggiare immerso nei tuoi pensieri e fare compagnia a te stesso Se credi potrai anche non fare nulla rimanere così, immobile Seduto di fronte ad un muro bianco vederti invecchiare Se credi e pensi di poter scegliere scegli e buona fortuna

Manifestazione zapatista a S.Cristobal il 7 maggio 2011

Marcha del EZLN por la Paz from Proyecto Chakana on Vimeo .

Se non sai

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Dedicata a   Fares Odeh – Faris Awdah, letteralmente “Cavaliere del Ritorno” – il quattordicenne di Gaza che nel 2000 fu fotografato mentre lanciava un sasso contro un carro armato. Due settimane dopo, fu ucciso da un cecchino israeliano. Se non sai cosa voglia dire dormire come gli ultimi della terra e con gli ultimi della terra senza l'assillo del tanto che occupa i tuoi pensieri Se non sai dividere il poco perché il poco non hai idea di cosa sia Se non sai ribellarti, sempre perché ti basta solo urlare Se non sai vivere il tuo tempo perché per te il tempo è solo danaro Se non sai amare perché rifiuti la complicazione del dolore Se non sai impugnare un sasso, quando è il momento perché c'è sempre un motivo per fare altro Se non sai indignarti e morire per una causa persa e se non sai riconoscermi e non ti riconosci in questo non avrò perso nulla di te

Correre, la cena

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La notte calò, i fuochi furono accesi fuori e dentro le abitazioni. Poche lampade illuminavano le strade. Il cielo era sgombro da nuvole, la luna rischiarava tutto intorno. Alzò lo sguardo al cielo, lo vide come lo vedeva sempre. Una tempesta di piccole luci lì in alto. Uno spettacolo che lo induceva a prendere del tempo per se stesso, fermarsi e immobile contemplare il tutto con la testa piegata a guardare. Ripensò alle cose e che gli erano state dette, sentiva dentro di sé la voglia di replicare nell'unico modo che conosceva. Un modo che lo aveva portato ad essere un solitario, un tipo schivo ed indifferente a ciò che poteva ferire gli altri. - ma che cazzo ne sapete? rifletté a voce alta.

La posizione della FIOM sulla questione Bertone

Per chiarezza!

Di quello che sei, figlio

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Di quello che sei, figlio mio, non so nulla Di quello che sei ho solo qualche idea. Osservo le tue cicatrici, quelle della carne e dell'anima, quelle di cui non parli Di quello che sei, figlio mio, ho immagini nel cuore le tengo per me e non te ne parlo le conservo per i momenti bui, quelli che arriveranno, quelli che ci separeranno Di quello che vuoi, figlio mio, ho qualche idea ma è la mia, non  la tua. Del dolore che dai non parlerò, della gioia, invece, parlano i miei occhi quando ti guardo Di quello che sarai ho speranze, immagino sentieri larghi, dritti e con orizzonti raggiungibili. Ti darò un sacco da portare sulle spalle, ed una penna per scrivermi delle  tracce che lascerai. Degli amori che vivrai, e delle gioie che proverai. E farò in modo che il dolore non ti tocchi. Neanche quello della morte Di quello che ci separa ho coscienza, e ne porto dentro di me il peso, . la malinconia e la tristezza. So che precederà il mio silenzio il m...

Correre, compagni

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In fondo non era sorpreso da quella reazione, la guardò andare via. Nel suo maglione largo ed ingombrante. Incespicare per un attimo su quella strada sterrata, riprendersi senza voltarsi indietro.  Sentiva ancora le nocche delle mani serrate, la mascella contratta e gli occhi piccoli come due fessure. Avrebbe voluto fermare quel torrente di parole. Aveva ascoltato, ed aveva anche chinato la testa. In fondo non aveva detto nulla di particolare, una reazione quasi isterica e senza contenuti per lui. Si voltò e raggiunse il gruppo dei suoi amici. - Hai trovato il tuo. Eh, companero?

Dell'amore

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Dell'amore dirò poco,  perché poco ne ho capito. Quel poco è sensazione indescrivibile, sono parole difficili da trovare. Dell'amore dirò poco, perché molto mi è costato. Sono carezze, sguardi e silenzi. Passi in solitudine e nebbie fredde. Albe e tramonti, dolore. Dell'amore dirò poco perché in fondo non mi è mai piaciuto. Lascia un sottile e amaro gusto, quello dell'indifferenza, del non poter più dire, e non poter più ascoltare. L'abbandono e la tristezza. Dell'amore dirò poco, perché molto e tante volte ho amato. e quel molto e quel tanto è comunque poco. Perché non ci sei più. http://youtu.be/T9ybHzTU4g0

Quando raccoglierete

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Quando raccoglierete le mie ossa seppellitele in un posto in cui il sole è solito fare tardi a tramontare e la notte con la sua luna ad andare via. Cercatelo con cura, perché dovrà rappresentare quello che ho provato ad essere in vita. Un accumulo di calore e di momenti di malinconia. Quando raccoglierete le mie ossa non giudicatele per quello che hanno provato a fare, loro rappresentano quel contenitore che ho usato per camminare sulle strade del mondo. Quello che sono stato non lo saprete mai, lo tengo solo per me. Sappiate solo che l'ho fatto in onestà e da solo. Quando raccoglierete le mie ossa non piangete, avranno assolto al loro compito se qualcuno continuerà a camminare sul sentiero. Non ho speranza che ciò accada, ma mi sforzerò per fare in modo che questo succeda finché sono in vita. Quando raccoglierete le mie ossa tenetene un frammento per voi in una scatola, vi ricorderà tanto e poco del nostro rapporto e della nostra amicizia. Forse, finalmente, riusciremo ...

Correre, chiarimenti

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Le aveva fatto un cenno con la mano da lontano e si era allontanato verso il fiume, sparendo dalla sua vista. Ne aveva approfittato per gironzolare tra la gente della piccola comunità. Era tutto un brulicare di attività e persone, ognuno intento al proprio lavoro. Alcune galline razzolavano libere. Si muovevano con andatura guardinga, fermandosi all’improvviso per grattare la terra battuta con le zampette. Alcuni bambini, accovacciati in un angolo, giocavano. Scoppi di risa e urla festanti accompagnavano il lancio delle trottole. Le guardò vorticare in un equilibrio quasi miracoloso. Si perse per un istante nella vertigine della loro danza, poi fu attratta da alcune voci femminili che provenivano da un lungo capannone. Si avviò in quella direzione ed entrò nell’edificio. Era una costruzione rettangolare, lunga e stretta, coperta da un tetto di lamiera zincata. Una parete era occupata da un grosso telaio a pedale. Il tessuto vi si andava componendo in un tripudio di colori intensi e bri...

Dalla Siria, in inglese

 fonte:  http://lucoli.tumblr.com/post/5131710973/weofp-nel-2010-sono-stato-in-siria-per-un-po Nel 2010 sono stato in Siria per un po’ di tempo. Mi è appena arrivata la seguente mail da un mio carissimo amico siriano, conosciuto con CouchSurfing, che spiega molto bene cosa diavolo sta succedendo da quelle parti. Abita ad Aleppo, a nord, e mi ospitò a casa sua per qualche giorno. Il mio amico, Hani, è stato introdotto all’Islam quando è nato, ma dal momento in cui ha avuto capacità di giudizio si è sempre apertamente professato ateo. L’abiura, nell’Islam, è condannata con la morte. Hey my friend! You might be wondering about what is going on in this country, especially you had been here once, and saw it closely. Briefly, and regardless on all the stupid media which -so far- approved the non-professionalism and biased credibility, the situation here is a war against terrorism. Some guys in the south of Syria wanted to pronounce and Islamic state after they had got a “fatwa” whi...

Correre, il ricordo di Acteal

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I sassi sul fondo del torrente strusciarono contro la sua pelle escoriandola, non ci fece caso e chiuse gli occhi. Avvertì quello che rimaneva del calore del sole sulla sua pelle, sentì delle risatine e voltò la testa. Un gruppo di ragazzini lo guardava dalla cima di un muretto coprendosi la bocca e ridendo di lui. Sorrise a quell'allegria. Sentì i muscoli del collo rilassarsi, la schiena decontrarsi e le braccia riprendere l'energia persa. Si alzò ed uscì dall'acqua. raccolse le sue cose, si asciugò con la camicia ancora sudicia e sudata e s'incamminò scalzo su per la strada. Portava gli scarponi appesi al collo, un asciugamano intorno alla vita e così si presentò alla gente che stanziava nella piazza del villaggio.Uno scoppio di risate lo accolse, agitò la mano come a scacciare le mosche e proseguì verso quella che sarebbe diventata la sua casa per qualche giorno. Vi ritrovò lo zaino aperto e messo su una stuoia. Immaginò che quella fosse opera di uno dei suoi amici, ...