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Di quello che accade qui nel democratico Mexico cortile di suburbia

La gente si sposta ordinatamente e senza fretta, ci dicono che appena pronti inizieranno il blocco stradale. Mi sono svegliato presto e sono arrivato con anticipo davanti alla "parada" Fab e' arrivato con gli altri compagni, la divisa e' d'ordinanza compreso il foulard per coprire il volto. Dovremo stare li' e seguire l'azione documentando eventuali scontri con i paramilitari. Nel villaggio di Mitziton si vive questo evento in modo rilassato, nonstante il morto dello scorso anno ed i 10 torturati appesi ai pali che si trovano piu' avanti. Si' perche' qui funziona in questo modo, la gente viene sequestrata appesa ad un palo, cosparsa di orina e picchiata a sangue. Nonostante questo i compagni non reagiscono, sono tanti e avessero voglia farebbero piazza pulita di quello che c'e' attorno. La loro capacita' ed intelligenza politica e' anche questo e mi chiedo quanto resisterei pazientemente nelle loro condizioni. Il material...

Parliamo d'Italia

Leggo che folle oceaniche, in Italia, si sono ritrovate intorno ad un sol grido "fuori Berlusconi perche' frequenta le minorenni e degrada l'immagine del paese" Ora, se non fosse che l'immagine del paese e' degradata da decenni ci sarebbe anche da stare a ragionare su una questione di principio di questo tipo. Confesso il disagio per questo tipo di moralismo, una roba intorno alla quale si coalizzano i mal di pancia di varia natura dei tanti segmenti della societa' italiana. Se la questione e' la mignottocrazia, in un paese in cui la meta' dei maschi frequenta le mignotte, la gran parte dei maltrattamenti sulle donne nonche' le violenze si consumano tra le partei domestiche, c'e' da pensare che forse la questione e' mal posta. Scorrendo i vari commenti c'e' quello di chi e' incazzato perche' e' tre mesi che non lo pagano, dei laureati che si scoprono precari dopo anni di studi, di chi si duole dell'immagin...

Del blocco stadale dell'universita' e di altro

Arrivo al seminario con largo anticipo. Il viaggio nel collettivo e' stato scomodo, ho viaggiato in piedi e questo per me sinifica piegare in due i miei 190 com. Si arriva nel barrio intorno alle 17. Un posto come tanti ai margini di una citta' che cresce. Strade polverose e cani randagi scheletrici in giro. bambni che escono da case che nessuno di noi mai chiamerebbe cosi', mamme sorridenti e con gli occhi neri ed i capelli lisci e lunghi. In questa landa d'improvviso una serie di case colorate ed in legno mi accolgono, alberi e prati a circondare il tutto. La montagna a due passi. Sembra quas incredibile vedere una cosa cosi' in un posto cosi'. Una serie di laboratori si alternano lungo i viali, officine per meccanici, falegnamerie, un conservatorio, l'orto botanico, sale di lettura e tutto cio' che puo servire per imparare e discutere. Murales con Marcos ornano alcuni edifici, e' costante il riferimento all'america latina ed a Che Guevara...

Vivere autonomamente nel Chiapas

Questa mattina nella piazza della cattedrale di S.Cristobal hanno celebrato i risultati dell'offensiva del 9 febbraio 1995. Lo hanno fatto molto presto ed in presenza di pochi intimi, perche' alle 11.00 il palco e' gia' quasi tutto smontato. In questi giorni ho proseguito il mio viaggio visitando comunita' autonome che aderiscono all'orgazizzazione dell'EZLN, sono stato in villaggi che appoggiano il governo locale e mi sono fatto un bagno di gioia e tristezza insieme a 72 ragazzini che vivono di poco e che di molto hanno bisogno. Girovagando tra i blog italioti ho letto dotte dissertazioni su come si puo' campare con 800 euro al mese e come invece no. Mi sembra tutto molto distante da qui, e non solo in termini geografici. In questa zona del Messico e' in atto una sperimentazione, su scala importante in termini di comunita' coinvolte, su quello che e' il significato di autonomia e gestione rispetto ad uno stato che rivendica il proprio p...

Terra, giustizia, liberta' e rivoluzione

San Cristobal ha piu' ristoranti e bar rispetto al 1994, l'ultima volta in cui sono stato qui. E' una cittadina bellissima in cui passeggiano gringos in pensione, fricchettoni sempre alla ricerca di fumo, gente delle ONG e rivoluzionari mancati. A tenere compagnia a tutta questa gente, qualche sera fa e fino al giorno dopo, pattuglie di militari con mitra a tracolla e passamontagna sul volto. Questo viaggio e' pieno di cose, di sensazioni, profumi ed adrenalina. Ieri ho viaggiato per 5 ore tra strade di montagne, e pueblos nascosti tra i monti. Quando la sera si e' fatta avanti il cielo e' passato dal rosa al rosso fuoco. La gente ha acceso i fuochi fuori dalle porte delle case e gruppi di persone ci salutavano mentre lentamente passavamo tra di loro. C'e' tutto in questo posto, la stranezza di una serata passata ad osservare la gente ballare in piazza mentre uomini vestiti di verde ne controllavano i documenti.Un giro a cavallo per andare in posti in...

Tra nuvole ed arcobaleni

Mi sono lasciato alle spalle il Guatemala partendo  verso le 5 di mattina. La pioggia ci ha accompagnati, flash della memoria che mi riportano l'immagine di quell'uomo a cavallo stretto nel suo poncho. Colore del rame alle prime luci su per la montagna. Frotte di bambini con fasce di legna sul capo ai margini della strada. L'arcobaleno tra le montagne. Baracche di lamiera e tanta poverta'. Troppa. L'ultima sera e' stata in compagnia di un ragazzo di 31 anni, lui e la sua famiglia senza piu' casa perche' bruciata al mattino. L'affitto di un pick up per portarlo dentro una chiesa, un po' di elemosina che qui i preti non negano a nessuno.  Mi sento perso, ripenso a quella volta in cui uno mi porto' a comprare latte in polvere per suo figlio, non voleva offendermi dandomi l'idea di essere uno in cerca solo di soldi. Ho i brividi e sento un groppo salire alla gola. Scendere giu' fa bene all'anima. Pezzi di un mondo distante che ...

Che dire?

Gia',  che dire? E' iniziato con una faringite che mi ha fatto conoscere le capacita' di un medico guatemalteco. Una visita prolungata, di quelle che non si fanno piu' da noi. La pressione misurata a tutte e due le braccia , una auscultazione prolungata, misurazione della febbre etc. Alla fine per 150 quetzales (15 euro) il responso e la cura. L'antibitiotico me ne e' costato 458 (45 euro), gli antistaminici 100 (10) . Uno che guadagna 140 euro (la media di un impiegato) deve sperare di stare bene, sempre.  Luiss lavora come guardia di sicurezza nel bar, con il suo fucile a pompa passeggia per i tavolini per 12 ore al giorno per 26 giorni al mese. Poi si riposa per quattro. Ha 18 anni. Qui la vita e' dura, per ogni cosa che tu debba fare. Muoverti, curarti, sopravvivere ed anche morire . Posto piu' duro Mixco. La piu' alta concentrazione di crimini del Guatemala, assalti ai bus (11 morti le scorse due settimane) repine ed omicidi. Ho chies...

Me voy

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Leggerete queste righe quando sarò da qualche parte, stretto in un sedile ed in procinto di combattere una battaglia decisiva con il mio vicino per la conquista del bracciolo. La giornata è iniziata presto questa mattina, la corriera per Caselle è partita alle 5,20. Il primo aereo per Madrid alle 8.00 Ho accarezzato la testa riccia di mio figlio (una meraviglia di brasiliano) e baciato mia moglie (una meraviglia di donna), e mi sono avviato. Parto con la tristezza di non poter salutare per l'ultima volta un compagno che ieri è andato via per sempre, si chiamava Sergio e tanto abbiamo condiviso. Sogni, speranze, lotte, illusioni e sconfitte. Spero che questo post vi trovi bene, a tutti senza eccezione alcuna. Così per qualche mese stacco e "me voy". Torno in posti da cui manco da troppo tempo ormai. A qualcuno di voi l'ho già detto, gusterò con calma questo viaggio. Proverò a ritrovare gente che non vedo da anni, rifare cose abituali come sedermi a bere la cerveza...

Io scriverò

Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso  con stelle al neon e un poco d'universo  mi sento un eroe a tempo perso  io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai  veri mattatori e veri ombrellai  ma gente capace di chiederti solo come stai  io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi  ma posso garantirvi che io  non ho mai dato troppo peso al sessso mio  ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò  che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò  che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche  io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti  perché a volte ho mostrato anche i denti  perché non potevo vivere altrimenti  io scriverò sul mondo e sulle sue brutture  sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure  sul mio passato e sulle mie paure  Rino Gaetano

Quei fenomeni dei riformisti, il caso Ichino

Qualche giorno fa mio cugino, durante una passeggiata, mi disse " Le scelte nella vita politica sono tre e sono semplici; o stai con i conservatori cioè la destra e tutto quello che fai è nell'ottica di perpetuare le differenze perché pensi che siano il motore della società, o con i riformisti e quindi cerchi di riformare e migliorare il sistema per gradi nell'ottica di un miglioramento dello status delle classi sociali che accorci la distanza tra le stesse, oppure stai fuori e cerchi di lavorare per la rivoluzione perché i processi veri di cambiamento nella società arrivano attraverso delle rotture traumatiche" Questa mattina ho letto l'intervista ad Ichino il quale, a proposito della vicenda Fiat, dice " Quelli che dicono che non bisogna cambiare nulla nelle relazioni sono dei conservatori" Ho provato ad abbinare i due ragionamenti ed a collocare questo signore (che predica bene ma razzola male) ed ho constatato come tutto ciò che ha un significato ...

I giovani e Napolitano

Napolitano dall'alto dei suoi 80 e passa anni ha detto che bisogna investire sui giovani. Tutti, in coda, a dire "Minchia come ci ha ragione!" Il tutto abbarbicati alle loro poltrone. Ora, quando uno non ha un cazzo più da dire fa il presidente della repubblica perché in quella posizione ben rappresenta gente che non ha un cazzo da chiedere. Paese di lobotomizzati per lo più. Basta una passerella in TV ed anche un giovinotto rivoluzionario torna a più miti consigli. Pensa te a dare a questi la missione di liberare il paese. La dimensione dell'età è una variabile impazzita in questa economia. Che vuol dire oggi essere giovani? Uno di 50 anni espulso dal mercato del alvoro cosa rappresenta? Una terra di mezzo? Investire sui giovani. Cioè?  Perché non raccontate loro che in un sistema aziendale fortemente gerarchico lo spazio è per pochi eletti, contano le relazioni. Il resto è fuffa e la tua preparazione scolastica con tanto di master e laurea in ingegneria gestionale ...

Fassino il riformista

Fassino dice che se fosse un operaio lui firmerebbe il sì all'accordo con Fiat, peccato che lui non sia un operaio e che con la mogliettina porta a casa 30.000 euro al mese senza fare un cazzo e senza alcun bisogno di diminuire le pause per aumentare la produttività. Tra l'altro, ma se le macchine non le vendono di che cazzo parlano? Vale la pena commentare le minchiate di questi personaggi, e le seriose tavole rotonde con gente del calibro di Boeri ed Ichino? Io dico di no, e sono convinto che facciano cosa buona e giusta, per la loro salute, a girare con la scorta. Con la logica del nuovo che avanza questi, tra un pò, convinceranno la gente che è giusto che i bambini tornino a lavorare in miniera perché è prassi in Cina ed in Cile. Ma è prassi pure incazzarsi e ribellarsi di fronte a queste sottili logiche.

Guardali negli occhi (ripresa)

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Conferme

Bondi fa il pianista e vota al posto degli altri dando lezioni di democrazia, la figlia di Berlusconi critica la Carfagna per dire che il papà è uno stronzo, wiki leaks ci racconta che gli ameriKani sono delle merde insieme a mezzo mondo. Insomma un pò di roba per le quali avevamo bisogno di conferme? Sarà per quello che ci dedichiamo all'incendio e lasciamo stare la dialettica?

Che musica nel 1969!

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Sul Che e sui rivoluzionari

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Una delle migliori biografie sul Che è quella scritta dal padre. Non  tanto per il modo e la forma in cui ci viene raccontata la sua vita, quanto per la possibilità di cogliere la forza di quell'intimità che altri scritti non hanno. Nel percorrere la sua storia si entra in un mondo che da subito ha indirizzato il Che verso quello che sarebbe stato il suo destino, l'influenza della madre nel non porsi limiti e nella capacità di affrontare i pericoli senza timori reverenziali, l'ambiente in cui crebbe caratterizzato dal senso dell'avventura tipico di chi vive in grandi spazi ed in luoghi in cui si ha poco per sopravvivere, l'abitudine ai cambiamenti e la predisposizione a fare di ogni luogo non un punto di arrivo ma uno di partenza.