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La vida y la muerte aquí en México

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Ieri sera sono arrivate quattro camionette della polizia federale. Viaggiano in colonna, quattro seduti e rivolti alla strada con i mitra ben in vista, uno in piedi e su una specie di torretta con la mitragliatrice puntata in avanti. La maggior parte con un passamontagna nero sotto elemetti da guerra. Sono scesi velocemente, un paio a guardia dei mezzi con i mitraglieri il resto e' entrato in un palazzo qui nel centro a Durango. Ho sentito urla, rumori frenetici ed oggetti buttati per terra. Una paio di ragazzi con felpe colorate si sono calati giu' da una finestra, uno di quelli in strada ha puntato il mitra in faccia ad uno di loro, e quelli si sono fermati buttandosi per terra. Per terra ci sono finito anch'io. Insieme a tutti quelli che, curiosi, osservavano la scena. Per fortuna non ci sono state conseguenze, solo un grande spavento e niente di piu' . Hanno caricato i due su una camionetta, le mani legate dietro la schiena, due in piedi con l'arma pun...

Zappare la terra in comunita'

Mi sono recato nell'associazione della difesa dei diritti degli indigeni di OAXACA per dare una mano a rizollare un terreno. Zappare la terra e' un'attivita' dura, se non lo hai mai fatto poi ti fa vedere come il tempo passato a fare sport o ad allenarti non serve ad un cazzo. Nella serra ci siamo alternati per un po'; nonostante l'inizio dei lavori sia stato di buon mattino, e con il freddo, dopo dieci minuti mi sono ritrovato con la maglietta a maniche corte e con i primi goccioloni di sudore. Il progetto che mi e' stato illustrato rientra in una serie di interventi che vengono fatti dall'associazione sulle comunita' che abitano in prossimita' della citta'. L'obiettivo e' quello di ricreare le condizioni affinche' queste persone non abbandonino le loro terre, riscoprano tecniche di coltivazione antiche, ripercorrano con la memoria la storia della propria gente e fortifichino i legami tra di loro all'interno della comunit...

L'incontro con Felix ed il disagio degli umili

Incontro Felix davanti al portone dell'universita'. E' chiuso e per spiegare il motivo c'e' un cartello che da' conto di quanto guadagna un rettore e quanto un aggregato al corpo docente. Poche cifre ma significative. Felix scuote il capo, ne approfitto ed inizio a parlare con lui. Gli chiedo la sua opinione sulla quesione salariale, faccio riferimento al salario minimo (50 pesos al giorno) e per significargli la mia "sorpresa" gli dico cosa pótrebbe farci dalle mie parti con quella cifra.   - Io guadagno di piu', mi dice, faccio l'autista e porto a casa 4.000 pesos al mese. Sono un taxi driver e con quei soldi devo pagare anche le spese. -Viviamo a casa di mia madre, con i miei tre figli e mia moglie, vesto con quello che trovo e mangio l'indispensabile. Viviamo cosi', e sono un privilegiato. Se vai oltre quelle montagne, e mi indica la linea dei monti davanti a noi, troverai ancora piu' poverta'. La nostra a confronto e...

Come protestano gli impiegati statali, meglio detti insegnanti

Invece che alzare la voce e dare il giro al nano i professori e gli studenti scelgono il silenzio come forma di protesta. Sempre pensato che il problema e' quello strato gelatinoso d'impiegati dello stato. Un personale vaffanculo a questa forma di protesta. Qui, tanto per marcare le differenze  Probabilmente, come dice una mia amica, con la faccina con la tintarella appena presa dopo la settimana bianca questa e' una nuova forma di resistenza.

Oaxaca e la lotta che continua

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I professori sono in sciopero da Giovedi' Questo mi dicono i ragazzi ai giardini. Ieri il viaggio e' stato bello pesante. Otto ore di curve tra montagne e valli assolate. Fa caldo e muoversi costa fatica. Ho guardato i titoli del tg questa mattina. 15 morti al nord in attacchi armati.Roba da narcos.  Due parenti di una persona uccisa lo scorso anno a Ciudad Juarez ritrovati nel deserto, morti. Tutti impegnati a sinistra ed in politica. Questi solo alcuni dei fatto piu' eclatanti. Dimentico qualche altra mattanza. La manifestazione di ieri sera era per ricordare l'uccisione di un'attivista sociale e di un suo amico. Si chiamava Betty. Oaxaca e' una citta' dura. Il 15 di febbraio ci sono stati scontri per sette ore tra rappresentanti dei "maestri" (come li chiamano qui) ed elementi della polizia. C'era la visita di calderon e loro hanno bloccato mezza citta'. Nel 2005 per mesi questa citta' si e' trasformata in una comune, e...

Lo strano concetto di democrazia qui in Mexico, e cio' che accade in giro per il mondo

Partiamo da alcune cose, messe anche in modo disordinato, che secondo me hanno un lungo filo rosso che le lega. Il 22 di gennaio in Salvador si e' commemorato il 79o anniversario della sollevazione campoesina ed indigena che, duramente repressa, costo' 32.000 morti in pochi giorni. Nella sola citta' di Izalco l'esercito' massacro piu' di 10.000 persone. Il detonatore di quella insurrezione: la miseria e l'aggravamento della crisi economica. A seguito di quella repressione le comunita' indigene non solo dovettero cambiare nome ma chi veniva identificato come tale rischiava la morte. Le terre furono concentrate nelle mani di pochi fazenderos, cosi' il Salvador divenne uno di quei paesi  filoamericani in cui l'un percento della popolazione ne controllava il 90% della ricchezza. Ci sono voluti decenni di lavoro politico ed una guerriglia durata anni per porre fine a questa vicenda. Nel 1994 si concluse in Guatemala una guerra durata decenni, c...

Lotte di contadini in Chiapas, la storia dei fratelli Mendez Nunez

Mi dirigo verso la piazza principale di Tuxla, una citta' a circa un'ora e mezza da S.Cristobal. La giornata e' tersa, neanche una nuvola ed il sole e' caldissimo. Davanti al palazzo del governo scorgo un gruppo di persone, alcuni cartelli attaccati alle apretri mi parlano di prigionieri politici.Mi danno i loro volantini e si avvicinano in gruppo. Le donne, in disparte, continuano ad alimentare il fuoco di un fornello. Iniziano a chiedere da dove arrivo e mi pregano di fare qualcosa per loro, di raccontare la loro storia e perche' solno li'. Scatto qualche foto e prometto di tornare l'indomani al mattino. Quando ci si saluta da queste parti si usa un'espressione che trovo bellissima "che ti vada bene, amico mio" Il 14 dicembre del 2008 un uomo viene trovato ucciso nella selva con un colpo di machete, era un paramilitare e la scoperta di questo delitto innesca una serie di reazioni. Nella zona, da tempo, questa organizzazione che di fatto...

Di quello che accade qui nel democratico Mexico cortile di suburbia

La gente si sposta ordinatamente e senza fretta, ci dicono che appena pronti inizieranno il blocco stradale. Mi sono svegliato presto e sono arrivato con anticipo davanti alla "parada" Fab e' arrivato con gli altri compagni, la divisa e' d'ordinanza compreso il foulard per coprire il volto. Dovremo stare li' e seguire l'azione documentando eventuali scontri con i paramilitari. Nel villaggio di Mitziton si vive questo evento in modo rilassato, nonstante il morto dello scorso anno ed i 10 torturati appesi ai pali che si trovano piu' avanti. Si' perche' qui funziona in questo modo, la gente viene sequestrata appesa ad un palo, cosparsa di orina e picchiata a sangue. Nonostante questo i compagni non reagiscono, sono tanti e avessero voglia farebbero piazza pulita di quello che c'e' attorno. La loro capacita' ed intelligenza politica e' anche questo e mi chiedo quanto resisterei pazientemente nelle loro condizioni. Il material...

Parliamo d'Italia

Leggo che folle oceaniche, in Italia, si sono ritrovate intorno ad un sol grido "fuori Berlusconi perche' frequenta le minorenni e degrada l'immagine del paese" Ora, se non fosse che l'immagine del paese e' degradata da decenni ci sarebbe anche da stare a ragionare su una questione di principio di questo tipo. Confesso il disagio per questo tipo di moralismo, una roba intorno alla quale si coalizzano i mal di pancia di varia natura dei tanti segmenti della societa' italiana. Se la questione e' la mignottocrazia, in un paese in cui la meta' dei maschi frequenta le mignotte, la gran parte dei maltrattamenti sulle donne nonche' le violenze si consumano tra le partei domestiche, c'e' da pensare che forse la questione e' mal posta. Scorrendo i vari commenti c'e' quello di chi e' incazzato perche' e' tre mesi che non lo pagano, dei laureati che si scoprono precari dopo anni di studi, di chi si duole dell'immagin...

Del blocco stadale dell'universita' e di altro

Arrivo al seminario con largo anticipo. Il viaggio nel collettivo e' stato scomodo, ho viaggiato in piedi e questo per me sinifica piegare in due i miei 190 com. Si arriva nel barrio intorno alle 17. Un posto come tanti ai margini di una citta' che cresce. Strade polverose e cani randagi scheletrici in giro. bambni che escono da case che nessuno di noi mai chiamerebbe cosi', mamme sorridenti e con gli occhi neri ed i capelli lisci e lunghi. In questa landa d'improvviso una serie di case colorate ed in legno mi accolgono, alberi e prati a circondare il tutto. La montagna a due passi. Sembra quas incredibile vedere una cosa cosi' in un posto cosi'. Una serie di laboratori si alternano lungo i viali, officine per meccanici, falegnamerie, un conservatorio, l'orto botanico, sale di lettura e tutto cio' che puo servire per imparare e discutere. Murales con Marcos ornano alcuni edifici, e' costante il riferimento all'america latina ed a Che Guevara...

Vivere autonomamente nel Chiapas

Questa mattina nella piazza della cattedrale di S.Cristobal hanno celebrato i risultati dell'offensiva del 9 febbraio 1995. Lo hanno fatto molto presto ed in presenza di pochi intimi, perche' alle 11.00 il palco e' gia' quasi tutto smontato. In questi giorni ho proseguito il mio viaggio visitando comunita' autonome che aderiscono all'orgazizzazione dell'EZLN, sono stato in villaggi che appoggiano il governo locale e mi sono fatto un bagno di gioia e tristezza insieme a 72 ragazzini che vivono di poco e che di molto hanno bisogno. Girovagando tra i blog italioti ho letto dotte dissertazioni su come si puo' campare con 800 euro al mese e come invece no. Mi sembra tutto molto distante da qui, e non solo in termini geografici. In questa zona del Messico e' in atto una sperimentazione, su scala importante in termini di comunita' coinvolte, su quello che e' il significato di autonomia e gestione rispetto ad uno stato che rivendica il proprio p...

Terra, giustizia, liberta' e rivoluzione

San Cristobal ha piu' ristoranti e bar rispetto al 1994, l'ultima volta in cui sono stato qui. E' una cittadina bellissima in cui passeggiano gringos in pensione, fricchettoni sempre alla ricerca di fumo, gente delle ONG e rivoluzionari mancati. A tenere compagnia a tutta questa gente, qualche sera fa e fino al giorno dopo, pattuglie di militari con mitra a tracolla e passamontagna sul volto. Questo viaggio e' pieno di cose, di sensazioni, profumi ed adrenalina. Ieri ho viaggiato per 5 ore tra strade di montagne, e pueblos nascosti tra i monti. Quando la sera si e' fatta avanti il cielo e' passato dal rosa al rosso fuoco. La gente ha acceso i fuochi fuori dalle porte delle case e gruppi di persone ci salutavano mentre lentamente passavamo tra di loro. C'e' tutto in questo posto, la stranezza di una serata passata ad osservare la gente ballare in piazza mentre uomini vestiti di verde ne controllavano i documenti.Un giro a cavallo per andare in posti in...

Tra nuvole ed arcobaleni

Mi sono lasciato alle spalle il Guatemala partendo  verso le 5 di mattina. La pioggia ci ha accompagnati, flash della memoria che mi riportano l'immagine di quell'uomo a cavallo stretto nel suo poncho. Colore del rame alle prime luci su per la montagna. Frotte di bambini con fasce di legna sul capo ai margini della strada. L'arcobaleno tra le montagne. Baracche di lamiera e tanta poverta'. Troppa. L'ultima sera e' stata in compagnia di un ragazzo di 31 anni, lui e la sua famiglia senza piu' casa perche' bruciata al mattino. L'affitto di un pick up per portarlo dentro una chiesa, un po' di elemosina che qui i preti non negano a nessuno.  Mi sento perso, ripenso a quella volta in cui uno mi porto' a comprare latte in polvere per suo figlio, non voleva offendermi dandomi l'idea di essere uno in cerca solo di soldi. Ho i brividi e sento un groppo salire alla gola. Scendere giu' fa bene all'anima. Pezzi di un mondo distante che ...

Che dire?

Gia',  che dire? E' iniziato con una faringite che mi ha fatto conoscere le capacita' di un medico guatemalteco. Una visita prolungata, di quelle che non si fanno piu' da noi. La pressione misurata a tutte e due le braccia , una auscultazione prolungata, misurazione della febbre etc. Alla fine per 150 quetzales (15 euro) il responso e la cura. L'antibitiotico me ne e' costato 458 (45 euro), gli antistaminici 100 (10) . Uno che guadagna 140 euro (la media di un impiegato) deve sperare di stare bene, sempre.  Luiss lavora come guardia di sicurezza nel bar, con il suo fucile a pompa passeggia per i tavolini per 12 ore al giorno per 26 giorni al mese. Poi si riposa per quattro. Ha 18 anni. Qui la vita e' dura, per ogni cosa che tu debba fare. Muoverti, curarti, sopravvivere ed anche morire . Posto piu' duro Mixco. La piu' alta concentrazione di crimini del Guatemala, assalti ai bus (11 morti le scorse due settimane) repine ed omicidi. Ho chies...

Me voy

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Leggerete queste righe quando sarò da qualche parte, stretto in un sedile ed in procinto di combattere una battaglia decisiva con il mio vicino per la conquista del bracciolo. La giornata è iniziata presto questa mattina, la corriera per Caselle è partita alle 5,20. Il primo aereo per Madrid alle 8.00 Ho accarezzato la testa riccia di mio figlio (una meraviglia di brasiliano) e baciato mia moglie (una meraviglia di donna), e mi sono avviato. Parto con la tristezza di non poter salutare per l'ultima volta un compagno che ieri è andato via per sempre, si chiamava Sergio e tanto abbiamo condiviso. Sogni, speranze, lotte, illusioni e sconfitte. Spero che questo post vi trovi bene, a tutti senza eccezione alcuna. Così per qualche mese stacco e "me voy". Torno in posti da cui manco da troppo tempo ormai. A qualcuno di voi l'ho già detto, gusterò con calma questo viaggio. Proverò a ritrovare gente che non vedo da anni, rifare cose abituali come sedermi a bere la cerveza...

Io scriverò

Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso  con stelle al neon e un poco d'universo  mi sento un eroe a tempo perso  io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai  veri mattatori e veri ombrellai  ma gente capace di chiederti solo come stai  io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi  ma posso garantirvi che io  non ho mai dato troppo peso al sessso mio  ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò  che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò  che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche  io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti  perché a volte ho mostrato anche i denti  perché non potevo vivere altrimenti  io scriverò sul mondo e sulle sue brutture  sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure  sul mio passato e sulle mie paure  Rino Gaetano